Al Commissariato di Villa Borghese, immerso nel verde del grande parco di Roma, non accade mai nulla. Finché non arriva il vicequestore Giovanni Buonvino, il cui temperamento benevolo, ottimista e motivante è già tutto nel suo cognome. Eppure, non appena insediato, i morti ammazzati cominciano a cadere come mosche. Il che non è proprio un dato positivo, ma almeno il Commissariato si riaccende e si comincia a lavorare sul serio. Le sue indagini sono raccontate in Buonvino Misteri a Villa Borghese, miniserie in due serate in onda giovedì 7 e giovedì 14 maggio su Rai 1 diretta da Milena Cocozza.
Ad interpretare Giovanni Buonvino, nato dalla penna di Walter Veltroni che è anche consulente editoriale della serie tratta dai suoi romanzi (Marsilio Editore), è Giorgio Marchesi. Che ha esattamente la faccia giusta per dar vita a un uomo che non si perde d’animo nonostante la sua carriera abbia corso un grosso rischio a causa di un suo stesso errore. Giovanni Buonvino, che ama il cinema e la musica, Lucio Dalla in primis, preferisce il cartaceo al digitale e adora la sua Spider, è proprio quel tipo lì, quello che ok, ma adesso diamoci da fare, possiamo risolvere, c’è sempre una seconda opportunità. E questo non vale soltanto per sé stesso, ma anche per i suoi collaboratori.
Quando arriva al Commissariato di Villa Borghese, Buonvino trova infatti una squadra spenta e demotivata: l’Ispettore Pierluigi Portanova, interpretato da Francesco Colella, è un genio dell’informatica, ma è totalmente concentrato su una sua condizione familiare. L’agente Ginevra Robotti, cui dà vita Daniela Scattolin, è un’esperta di crimini finanziari ma finora ha utilizzato ben poco il suo talento, demotivandosi non solo sul lavoro ma anche nel suo cercare casa, imbattendosi continuamente nel pregiudizio sul suo colore della pelle. L’agente scelto Daniele Cecconi, interpretato da Matteo Olivetti, è un giovane strafottente e fin troppo schietto, apatico e disilluso riguardo al suo primo obiettivo: combattere le ingiustizie.
E poi c’è la vice Veronica Viganò, l’unica della squadra che Buonvino già conosce: si è fatta trasferire al Commissariato di Villa Borghese per sopravvivere a un lutto, ma non ha perso la sua solarità e soprattutto l’amicizia con Giovanni che a volte sembrerebbe essere qualcosa di più. Del resto, i due hanno molto in comune: lui, ad esempio, cucina benissimo tanto da meritarsi l’appellativo del Cannavacciuolo del Commissariato, e lei, che invece ai fornelli è un disastro, ama molto il ruolo di assaggiatrice e la Spider di Giovanni. Ad interpretare Veronica è Serena Iansiti.
Sin dalla prima indagine di omicidio, che riaprirà anche un vecchio caso sulla scomparsa di un bambino, tra il verde dei prati e degli alberi, l’acqua del laghetto e tanti luoghi del cinema ritrovati, il nuovo ispettore restituirà dignità e consapevolezza di sé e del proprio valore a tutta la squadra, ricevendo molto in cambio. Perché Buonvino Misteri a Villa Borghese, parla anche di seconde possibilità, di poter essere chi si è anche in situazioni sfavorevoli, di fiducia in sé stessi e nelle proprie capacità, dell’importanza di sapere di saper fare. Le nostre videointerviste a Giorgio Marchesi, Serena Iansiti, Francesco Colella, Daniela Scattolin, Matteo Olivetti:

