Buonumore e sinergia tra cinema e teatro per la nuova stagione dell’Ambra Jovinelli di Roma, tra Ranieri, Favino, Gullotta, Virginia Raffaele, Papaleo e Lillo e Greg

Specialisti del buonumore la parola d’ordine della nuova stagione del Teatro Ambra Jovinelli di Roma, la sesta, che, forte delle 90mila presenze e dei 5400 abbonati della precedente, quest’anno propone una serie di spettacoli vari e variegati ma con un unico obiettivo: regalare il buonumore, come antidoto all’insofferenza, alla malinconia e al torpore. Un “cartellone quindi – dice la direttrice del teatro Fabriza Pompilio – che segue la nostra linea editoriale basata sulla volontà di incuriosire il pubblico”. Altro punto in comune per diverse storie, la condivisione di un percorso artistico con il cinema, come la sceneggiatura prestata al teatro e, a volte, viceversa.

Sarà Massimo Ranieri, regista e interprete di Riccardo III di William Shakespeare ad aprire le danze il 22 ottobre, traduzione e adattamento di Masolino D’Amico, musiche originali di Ennio Morricone, una produzione Rama 2000 International.

Toccherà poi il 12 novembre a quattro donne popolare il palcoscenico romano: Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Giulia Bevilacqua e Caterina Guzzanti in Due partite di Cristina Comencini per la regia, ancora di una donna, Paola Rota, una produzione Artisti Riuniti per una storia di donne, “un testo meraviglioso” dice Paola Minaccioni.

Il 3 dicembre arrivano invece due coppie, quelle formate da Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone, Isabella Ragonese e Sergio Rubini in Provando… Dobbiamo parlare, di Carla Cavalluzzi, Diego De Silva e lo stesso Rubini che ne cura anche la regia, una produzione Nuovo Teatro con Palomar Television & Film Production perché è insieme spettacolo teatrale e film cinematografico come racconta lo stesso Rubini: “abbiamo scritto un film che aveva un impianto teatrale e memore di un’esperienza fatta anni fa con La stazione, il mio primo film che divenne uno spettacolo, abbiamo pensato che fosse importante fare anche questo in teatro, così abbiamo fatto una decina di repliche prima di fare il film, lo abbiamo testato sul pubblico e approfondito e solo dopo abbiamo girato il film, ma poi lo portiamo di nuovo sul palcoscenico. Questa distanza che c’è tra il cinema e il teatro – continua Rubini – ce l’abbiamo solo noi in Italia, questa sinergia è invece produttiva per finanziare l’uno con l’altro e per uno scambio artistico, come quello degli attori. Si tratta di una commedia su due coppie a confronto, una borghese e una intellettuale, nell’arco di una notte, con le loro riflessioni sull’amore, su quanto è sufficiente oggi l’amore a tenere insieme una coppia o sono forse i suoi beni materiali a tenerla insieme?”

A Natale c’è bisogno di uno Spirito Allegro: lo porta sul palcoscenico dell’Ambra dal 22 dicembre Leo Gullotta, una commedia di Noel Coward per la regia di Fabio Grossi e la produzione firmata Diana Or.is. “Sono molto contento di tornare all’Ambra dove siamo stati tre anni fa con Pirandello che ebbe molto successo – dice GullottaSpirito Allegro è quello che auguro in questo momento nella situazione sociale politica e di confusione in cui ci troviamo, un’allegria cattiva ma con un taglio molto elegante e molto inglese, un testo svecchiato e siccome l’occhio dello spettatore si è evoluto c’è pure l’avvento tecnologico, senza più zone oscure tra cinema e teatro, proprio come questo teatro cerca di fare”.

E dopo la Befana, arrivano pure Ale e Franz, un gradito ritorno sul palcoscenico dell’Ambra Jovinelli, dal 14 gennaio in Tanti lati – latitanti di Alessandro Besentini, Francesco Villa e Antonio De Santis, una produzione ITC 2000: modi di vivere, di pensare, i tic, le ingenuità e le virtù, che sono le loro ma anche le nostre, come a guardarsi uin uno specchio e cercarsi e riconoscersi tra la folla.

Il 28 gennaio una nuova coppia, quella composta da Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi in Nudi e crudi di Alan Bennett, traduzione e adattamento di Edoardo Erba, regia di Serena Sinigaglia, una produzione Artisti Associati. “La cosa miracolosa – racconta Amelia Monti – è che Bennett abbia accettato di dare un suo racconto a Edorado Erba per farlo diventare una commedia, e sono felice di tornare qui all’Ambra”.

Altro gradito ritorno il 9 febbraio, quello di Teresa Mannino in Sono nata il ventitré, di Giovanna Donini e la stessa Mannino che è anche regista, una produzione Bananas, di cui vi avevamo già parlato.

Il 18 febbraio tocca a Virginia Raffaele (guarda la videointervista) con le sue maschere in Performance di Piero Guerrerra, Giovanni Todescan, la stessa Raffaele e Giampiero Solari che cura anche la regia, ancora una produzione ITC 2000. Ecco come la Raffaele e Solari presentano lo show:

Il primo marzo Pierfrancesco Favino e la Compagnia di Servo per Due in Servo per due, one man two guvnors di Richard Bean, tratto da Il servitore di due padroni di Carlo Goldoni, traduzione e adattamento di Marit Nissen, Simonetta Solder e dello stesso Favino e Paolo Sassanelli che sono anche i registi, Gruppo Musica da Ripostiglio, una produzione Compagnia gli Ipocriti.
Una commedia comica, con attori che si muovono come acrobati cadendo dalle scale, sbattendo le porte, facendo battute a doppio senso e interagendo con il pubblico.

Il 31 marzo ancora un film che diventa teatro con Giulio Scarpati e Valeria Solarino Una giornata particolare di Ettore Scola e Ruggero Maccari con l’adattamento teatrale di Gigliola Fantoni e la regia di Nora Venturini, altra produzione Compagnia gli Ipocriti.

Sempre per il film-teatro e viceversa, il 14 aprile arrivano Rocco Papaleo e Giovanni Esposito in Buena Onda dello stesso Papaleo e di Valter Lupo che ne cura anche la regia, produzione Nuovo Teatro. “A proposito di drammaturgia contemporanea, noi non c’entriamo niente – dice ironico Papaleo – noi lavoriamo sull’assensa, del testo e delle idee soprattutto, abbiamo fatto della fuffa la nostra linea, girando intorno al nulla siamo arrivati fino a qui, in questo teatro che un tempo fu di grandissimi… lasciamo perdere… sto per girare un altro film ispirato dal teatro canzone che sarà appunto Buena Onda o Onda su Onda, su una nave che va in Uruguay, e anche questo film influenzerà il nostro spettacolo. Vorremmo trasformare il teatro in una nave”.

Si chiude la stagione con un doppio Greg. Dal 28 aprile infatti c’è Claudio Greg Gregori in AgGREGazioni dello stesso Greg con una band diretta dal Maestro Attilio Di Giovanni, una produzione LSD. E dal 3 maggio torna con Lillo in Lillo&Greg Best of, scritto e diretto da entrambi con Vania Della Bidia e il Maestro Attilio Di Giovanni, sempre prodotto da LSD. Ecco la presentazione firmata Greg: