Buen Camino, il ritorno di Checco Zalone e del suo politicamente scorretto che fa tanto ridere. Videoincontro

di Patrizia Simonetti

Checco Zalone è tornato e sono tutti contenti. Il mondo del cinema italiano è contento, sperando in incassi record di Buen Camino come per i suoi film precedenti, 5 per la precisione. I primi quattro diretti tutti dall’amico Gennaro Nunziante conosciuto a Telenorba ai suoi esordi nel mondo dello spettacolo, prima come cantante, poi come cantante comico e imitatore, poi comico e attore.

Il quarto, Tolo Tolo, se l’è voluto dirigere da solo, ma “non abbiamo mai litigato” sottolineano entrambi, oggi, in conferenza stampa alla presentazione del film che segna, come detto, il ritorno del Re Mida del Cinema italiano dopo 5 anni e quello di Nunziante a dirigerlo dopo 9.

Buen Camino è un film divertente. Fanno molto ridere le battute di Checco Zalone, che così si chiama anche in questo film, soprattutto quelle politicamente scorrette che fanno ironia su temi ad oggi sempre più considerati tabù, tipo olocausto, tipo body shaming, tipo Gaza. Però così almeno Gaza si cita anche al cinema, in un film comico di Natale che verrà visto da un sacco di gente, e anche se è solo una citazione in una battuta scema, è sempre qualcosa. E poi “invece di lamentarsi del politicamente corretto, bisogna essere scorretti, ma intelligentemente scorretti” dice Luca Medici in arte Zalone.

Ed eccoci alla storia: Checco Zalone è ricco senza aver mai lavorato grazie all’impero del padre che vende divani, ma così ricco da possedere varie ville sparse nel mondo. Adesso sta in quella che si trova in Sardegna: mare, piscina, champagne, statue autocelebrative, feste in stile egiziano, piramidi, domestici filippini disposti anche a coreografie imbarazzanti, yacht e, ovviamente, una giovanissima e bellissima modella messicana come fidanzata del momento.  

Checco ha persino una figlia, ma non ci pensa mai, finché la ragazza non scompare, come gli comunica da Roma la ex moglie (Martina Colombari) che adesso sta con un palestinese. Eppure a trovarla sarà proprio lui: Cristal (Letizia Arnò), nome datole dal padre in omaggio allo champagne, sta percorrendo come pellegrina il buen camino di Santiago di Compostela e lui la seguirà, prima in Ferrari, poi anche a piedi e lentamente, grazie anche alla conoscenza di Alma (Beatriz Arjona), tutto il suo punto di vista distaccato e cinico del mondo evolverà in qualcos’altro.

C’è speranza per tutti, dunque, perchè nella commedia italiana “l’importante è sempre il finale” dice Nunziante, e poi non è forse la speranza il sentimento chiave del Natale? Già, perché Buen Camino arriva al cinema con Medusa proprio il 25 dicembre, con la speranza, appunto, di battere ancora Avatar , o meglio: “dovrebbe svegliarsi questo James, come si chiama, Camerun? Il 26 mattina e chiedersi ma chi cazzo è sto Checco Zalone?” dice Checco… Il nostro videoincontro con Checco Zalone, Gennaro Nunziante e con Beatriz Arjona e Letizia Arnò: