Il dolore di una madre che non ha eguali, lacera cuore e anima, porta alla follia e a far del male agli altri, ma quasi senza saperlo o volerlo; è qualcosa di più forte di ogni volontà e razionalità, che se c’è una speranza, per oscura, orribile o inquietante che sia, sarà quella a tenerla in vita pur trasformandosi in qualcosa di mostruoso, più della morte. Bring Her Back – Torna da me in fondo è questo che racconta. Che poi lo faccia attraverso l’horror, lo rende catalogabile, relegato a un genere, ma il cuore della storia è assolutamente universale e il film è molto di più.
Diretto da Danny e Michael Philippou alla loro opera seconda a tre anni da Talk to Me, Bring Her Back – Torna da me racconta quindi di una donna, Laura, che non riesce ad accettare di aver perso sua figlia, magistralmente interpretata da Sally Hawkins di cui ci siamo innamorati grazie a La forma dell’acqua di Guillermo del Toro, che torna a quell’elemento che è al contempo vita, e quindi liquido primordiale e amniotico, e morte, scambio tra mondo dei vivi e aldilà.
La sua vita si scontrerà con quella di Piper (Sora Wong), adolescente ipovedente e intelligentissima alla ricerca della sua indipendenza dall’accudente fratello maggiore Andy (Billy Barratt) che l’ama così tanto da tentare di descriverle un mondo tutto rosa e fiori, ma lei, intelligente come detto e com’è, sta al gioco ma in realtà vede molto più al di là dei suoi occhi pigri. Sarà proprio Laura a prenderli in affido quando una tragedia sconvolgerà anche le loro vite, ma per loro il destino ha in serbo qualcosa di ancora più terribile.
Nella casa di Laura, circondata da un cerchio bianco sul terreno, c’è anche Oliver (un fantastico Jonah Wren Phillips), un piccolo orfano che vive con lei, un bambino che non parla, inquietante, strano, dallo sguardo satanico, che sembra perdersi, consumarsi e peggiorare in salute ogni giorno che passa, e che vedremo fare cose assurde anche contro sé stesso. Piper e Andy alla fine capiranno, così come comprenderanno il motivo di quella piscina vuota a casa di Laura, ma sarà troppo tardi.
Bring Her Back – Torna da me, al cinema da mercoledì 30 luglio, non è un film per persone sensibili: è un horror con tanto sangue, scene violente e autolesioniste difficili da dimenticare. Le tematiche soprannaturali, il sacrificio umano, la morte per la vita, lo rendono un film davvero terrificante che tocca nel profondo. La videointervista ai registi:

