Bosh: i romanzi del re del noir Michael Connelly in una serie TV da stasera su Premium Crime

Se in una qualunque altra serie televisiva il detective protagonista in una note buia e piovosa ammazza un serial killer di ragazze che dopo averle adescate nei quartieri malfamati di Los Angeles le truccava come bambole prima di ucciderle e per questo era chiamato il Fabbricante di bambole, non succede un granché. Invece il detective di terzo livello del dipartimento di polizia della città degli angeli Hieronymus “Harry” Bosh viene accusato di omicidio dalla famiglia della sua vittima e finisce in tribunale. Nel frattempo però, nonostante sospeso dal servizio fino alla sentenza definitiva, continua a lavorare. Così viene chiamato a seguire un caso dopo che Calamity, una stupenda Golden Retriever di un medico in pensione, trova nei boschi sulle colline un omero di bambino che presenta anche una frattura da torsione che è “raramente accidentale” gli spiega il dottore, “lo so” risponde lui.

Emerge dalle pagine di un libro, anzi, di tanti libri, il detective Bosh, protagonista della serie omonima distribuita da Amazon e da stasera, mercoledì 24 febbraio, in anteprima esclusiva su Premium Crime in prima serata con Titus Welliver (da Lost a tutti i film di Ben Affleck), autore, e qui sceneggiatore nonché produttore esecutivo, non certo uno qualunque ma Michael Connelly, tra i maestri del thriller americano, vincitore dell’Edgar Allan Poe Award e del Raymond Chandler Award, presidente della Mystery Writers of America, i cui romanzi sono stati tradotti in 35 lingue, divenuto famoso in Italia sin dal suo primo libro, Debito di sangue, da cui è stato poi tratto il film omonimo diretto e interpretato da Clint Eastwood, così come è stato per Avvocato di difesa trasportato sul grande schermo con il titolo The Lincoln Lawyer, protagonista Matthew McConaughey. Poi è arrivato Bosch, eroe noir protagonista di moltissimi suoi gialli: bell’uomo, occhi scurissimi, una passione smodata per il jazz, Bosch nasce nel 1950, ma non si direbbe proprio, da una prostituta che finisce ammazzata quando lui ha solo 11 anni e di cui Connelly racconta ne L’ombra del coyote, per cui, visto che il padre li aveva già mollati entrambi, viene sistemato in una comunità giovanile e poi dato in affido a una famiglia dove però non resta molto visto che ruba la Corvette del papà adottivo, episodio narrato ne La ragazza di polvere. Da grande si arruola nell’esercito, si fa il Vietnam come raccontato ne La memoria del topo, poi la Guerra del Golfo nelle forze speciali e dopo l’11 settembre è inviato un Afghanistan e dal suo forte senso della giustizia nasce la sua passione per il suo lavoro in polizia dominato dal motto “tutti contano e nessuno conta”.

Ad aiutarlo nelle indagini il detective Jerry Edgar (Jamie Hector di The Wire) e l’agente Julia Brasher (Annie Wersching di 24). Il suo tenente superiore è interpretato da Amy Aquino (ER) e il vice capo della polizia Irvin Irving da Lance Reddick (Fringe, The Wire). La prima stagione della serie diretta da Jim McKay e adattata per la TV da Eric Overmeyer, si ispira a La Bionda di Cemento, La città delle Ossa e Il Cerchio del Lupo, pubblicati da Piemme con il marchio tascabile Pickwick. Amazon ha già annunciato una seconda stagione ispirata questa volta ai romanzi L’ombra del coyote, Musica dura e La caduta.