Biografilm Festival, tra il mondo della rete e dei migranti, musica, arte e Gael Garcia Bernal

La civiltà digitale e il fenomeno dei migranti tra i temi della 12esima edizione del Biografilm Festival, primo e grande evento internazionale dedicato ai racconti di vita, al via oggi, venerdì 10 giugno a Bologna. Molti i film in anteprima dedicati in vari modi a Internet come Lo and behold, reveries of the connected world, il documentario del tedesco Werner Herzog, ovvero come raccontare la rete in 10 episodi, e Zero Days, docuthriller del premio Oscar Alex Gibney sul virus informatico Stuxnet commissionato nel 2010 da Usa e Israele per sabotare il programma nucleare iraniano. Diversi anche i lavori sulle migrazioni come Black Sheep di Antonio Martino sul ritorno in Libia dopo la morte di Gheddafi di un berbero migrato in Occidente, e Les sauteurs di Moritz Sibert e Estephan Wagner, già a Cannes, che racconta dell’enclave spagnola in Marocco, Melilla.

89 film in tutto tra cui 26 anteprime europee e 21 mondiali, tra queste ultime il documentario Enrico Rava. Note necessarie diretto da Monica Affatato, la regista torinese de La voce di Stratos, a raccontare stavolta la vita e la storia del geniale jazzista attraverso decenni di arte e anche rare riprese di Pier Paolo Pasolini. Sempre in tema di musica ecco Elvis Presley che incontro Nixon in Elvis e Nixon, quest’ultimo impersonato da Kevin Spacey, diretto da Lisa Johnson. Sul fronte dell’arte ecco invece Ossessione Vezzoli di Alessandra Galletta, Anna Piaggi una visionaria della moda di Alina Marazzi e The space in between: Marina Abramovic and Brazil di Marco de Fiol. Goodbye Darling, I’m off to figh (Ciao amore vado a combattere) è il film documentario di Simone Manetti su e con Chantal Ughi che dopo la dolorosa frattura sentimentale dovuta all’interruzione della relazione con il suo ragazzo trova nella Thai Boxe l’unica valvola di sfogo della sua rabbia e l’unico antidoto contro il dolore, conquistando quattro titoli mondiali.Da segnalare anche Porn To Be Free, ovvero la liberazione sessuale nell’Italia degli anni Settanta secondo Carmine Amoroso, tra pornografia e censura.

Tra gli ospiti più attesi del Biografilm Festival Luca Marinelli, Silvio Soldini e Gael Garcia Bernal, attore e regista noto al grande pubblico cinematografico italiano per I diari della motocicletta e a quello televisivo per la serie Sky Mozart in the jungle, che ha da poco lanciato una campagna virale dal titolo Io sì che guardo i documentari e co-fondato il Festival messicano Ambulante – Gira de documentales al quale il Biografilm dedica un focus nell’ambito della sezione Best of Fest, presente anche ospite la direttrice di Ambulante, Elena Fortes.

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