Bergamo Film Meeting: torna il festival della memoria cinematografica e della diversità espressiva

Prendi una band synth rock islandese maestra nel mixare alla perfezione l’acustica con l’elettronica che definire innovativa è un eufemismo e che si chiama Mum, e dalle carta bianca per sonorizzare, o meglio musicare, un film tedesco, muto e in bianco e nero del 1929, non uno qualunque, ma il primo sceneggiato da un certo Billy Wilder e intitolato Uomini, di domenica (Menschen am Sonntag), diretto da Curt Siodmak, Robert Siodmak, Edgar G. Ulmer e Fred Zinnemann, che in un’ora di pellicola racconta una domenica d’estate di un gruppo di giovani della Berlino dell’epoca appena conosciutisi, trascorsa sulle rive del lago di Nikolassee: il rappresentante di vini Wolfgang, la comparsa cinematografica Christl, la commessa di un negozio di dischi Brigitte, il tassista Erwin e la modella Annie. Così nel progetto ideato dai due membri fondatori dei Mum, Örvar Smárason e Gunnar Tynes, il clima bucolico del film si arricchisce di melodie uniche create da strumenti di ogni genere. Prima però c’ l‘anteprima italiana della nuova video-installazione di un artista lituano, ovvero Books on Shelves and Without Letters di Deimantas Narkevičius. Un’inaugurazione non certo convenzionale quella di stasera, venerdì 4 marzo al Teatro Sociale, del Bergamo Film Meeting che racchiude e incarna perfettamente il senso e l’obiettivo della manifestazione internazionale giunta alla 34esima edizione che altro non è se non quello di unire con un filo, fatto anche di contaminazioni, passato, presente e futuro del cinema e dei suoi autori.

143 film tra lungo e cortometraggi e documentari in 9 giorni, 3 anteprime, altrettanti workshop e mostre, e ancora tavole rotonde, masterclass, fantamaratone, sonorizzazioni live, fumetti, incontri, eventi speciali e iniziative per le scuole e naturalmente ospiti illustri, e poi omaggi, retrospettive e restauri di grandi classici a contrastare l’offerta di novità per un confronto, come detto, tra cinema del presente e del futuro. Con ottimismo. “Se dovessimo guardare con occhi disincantati ciò che sta succedendo, dovremmo dire che ci troviamo di fronte a un mondo di macerie – dice il direttore artistico del Bergamo Film Meeting Angelo Signorelli – ma questo non ci piace e dal nostro osservatorio ci sembra ingeneroso. Perché, in fin dei conti, la produzione audiovisiva del Vecchio Continente è oggi molto vitale e multiforme, capace di costruire storie, di riflettere la contemporaneità, nelle sue drammatiche e scomode lacerazioni. In poche parole, di coltivare la critica e il dubbio, di affrontare la complessità, di interrogare il mondo con strumenti intellettuali non pregiudizievoli. Bergamo Film Meeting – continua Signorelli – intende essere un osservatorio attento alla realtà e alle interpretazioni che di essa offre la produzione audiovisiva, attraverso la ricerca di opere e autori particolarmente significativi, attraverso un lavoro sulla memoria cinematografica e sulla diversità delle forme espressive”.

“I festival di cinema non servono più a molto, se non come grancasse commerciali per il lancio dei film – fa eco il neo presidente del Bergamo Film Meeting Davide Ferrario – poi però ci sono i festival come questo nato per non essere un festival come gli altri e che continua a essere un festival particolare, assolutamente in sintonia, per carattere, con la città che lo ospita: serio, efficiente, pieno di idee e umile fin quasi all’autolesionismo. Fortemente radicato tra la gente che affolla ogni proiezione, ma proiettato da sempre in un’ottica internazionale, come riconosce anche il finanziamento che riceve dalla Comunità Europea. Un festival del genere non ha bisogno di miglioramenti programmatici,  anche se migliorare si può e si deve sempre; ha bisogno di essere difeso, coltivato, aiutato a crescere ancora. È con questo spirito, 34 anni dopo aver contribuito a fondarlo, che ho accettato, con passione e ragione, l’incarico di suo Presidente”. Per tutte le informazioni e il programma dettagliato www.bergamofilmmeeting.it

BFM34 ● Trailer from Bergamo Film Meeting onlus on Vimeo.