Raccontare la terra che si ama attraverso la creatività e l’arte, linee guida di una vita ad esse dedicata per indole, passione e, in qualche modo, missione. Da Napoli, dov’è nato e dove ha studiato per assecondare e dare concretezza alla sua vocazione artistica di attore, autore, regista, produttore, rigeneratore di luoghi di spettacolo e formatore, Manuele Morgese ha scelto l’Abruzzo come terra d’adozione ed è a L’Aquila che ha ideato, fondato, e nel 2012 inaugurato, l’unico edificio teatrale di prosa privato della regione, il Cinema Teatro Zeta, dove ha appena dato vita ad Abruzzimaginarium.
Abruzzimaginarium è il nuovo parco tematico inserito nel programma de L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026 ed è stato inaugurato nel grande spazio esterno che circonda il Cinema Teatro Zeta, in località Monticchio, con una vera e propria festa lunga cinque giorni e tuttora in corso, che abbiamo avuto il piacere di assaporare e gustare da vicino.
Il parco racconta con estro e semplicità il teatro, il cinema, la scienza, l’arte e la natura di questa terra, con un percorso emozionale, ludico e museale che si snoda attraverso cinque cupole geodetiche collegate tra loro. Un vero e proprio viaggio immersivo attraverso immagini e oggetti che regalano al pubblico di ogni età un’esperienza diretta e coinvolgente.
Si comincia il giro dalla Cupola del Teatro dove ci si imbatte nella storia e nella tradizione teatrale abruzzese attraverso scenografie e materiali e abiti di scena che circondano un vero e proprio palcoscenico con tanto di sipario rosso fuoco. Da qui si entra direttamente nella Cupola dell’Abruzzo in Miniatura dove monumenti, borghi e luoghi simbolici della regione realizzati in scala e in 3D volteggiano sul paesaggio naturale sottostante, accarezzati da luci colorate e suggestive.
A seguire, varchiamo la porta della Cupola delle Scienze dedicata alla ricerca scientifica e alle eccellenze del territorio che vanta la supervisione scientifica dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’INFN e ospita un grande planetario.
Chiudiamo il giro interno di Abruzzimaginarium con la Cupola del Cinema che ripercorre la storia dei film e dei protagonisti che negli anni hanno portato l’Abruzzo sul grande schermo, scelto per i suoi paesaggi anche da grandi produzioni internazionali.
Infine, dopo un breve passaggio in esterna, eccoci alla Piccola Casa delle Farfalle, una cupola speciale, in vetro, dedicata alla biodiversità e al rapporto tra uomo, natura e territorio, realizzata in collaborazione con il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga: un piccolo microcosmo che ospita alcune varietà di farfalle locali.
In occasione dell’inaugurazione di Abruzzimaginarium, spettacoli e animazione si sono svolti in tutta l’area del parco, con gli allievi delle scuole di danza e acrobatica dell’Aquila, trampolieri, giocolieri, che hanno animato lo show principale di apertura davanti agli ospiti e alle autorità istituzionali locali presenti.
Dopo la breve presentazione artistica e ufficiale, si è tenuta la tradizionale cerimonia del taglio del nastro del percorso delle cupole, atto altamente simbolico che, in omaggio alle nuove generazioni verso le quali guarda per lo più l’intera iniziativa, è stato affidato all’artista più giovane dell’evento.
Performer, allievi, artisti, acrobti, musicisti e attori hanno affollato poi il palcoscenico interno del Cinema Teatro Zeta e dato vita a Spettacolo Spettacolare, show diretto dallo stesso Manuele Morgese dedicato alle più celebri canzoni dei grandi film Disney.
Una doppia chicca quella della partecipazione di Matteo Siddi, noto anche come Gesù di Cagliari, e Roberta Gaviano, compagni d’arte e di vita che ci hanno davvero emozionato con le loro voci potenti e al tempo stesso delicate che accarezzano il cuore.
Nel foyer del Cinema Teatro Zeta,, la mostra delle sorprendenti sculture realizzate con i mattoncini LEGO dall’artista sardo Maurizio Lampis: in primis, omaggio alla città ospitante, la meravigliosa cattedrale di Santa Maria di Collemaggio de L’Aquila, ma anche la Fontana di Trevi di Roma, bellissima quando si illumina, e la Torre di Pisa, protagoniste anche di laboratori per bambini.
E dopo lo spettacolo, non potevano mancare i tradizionali fuochi d’artificio che, al termine della prima serata di inaugurazione, hanno illuminato di allegria e colori il cielo di Abruzzimaginarium, applauditi da tutti i presenti, grandi e piccoli.
Oggi e domani, sabato 5 e domenica 6 settembre, spazio invece al Musical con un concerto dedicato ai grandi spettacoli musicali italiani e inglesi. E per i più piccoli, lo spettacolo dei Dis Èquilibre, compagnia di circo e teatro contemporaneo fondata dall’attore circense Stefano Dattrino e dall’acrobata Aurora Dario. Si chiudono i festeggiamenti (ma non le cupole) lunedì 7 settembre con l’esibizione della cover band abruzzese I Palio e il Dj set all’aperto.
Abruzzimaginarium è stato realizzato con un investimento complessivo di quasi 500 mila euro, di cui 350 mila euro provenienti da fondi PNRR, e vede la collaborazione di INFN – Laboratori Nazionali del Gran Sasso, Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e Abruzzo Film Commission.
Un plauso va anche alle scuole aquilane come il Centro Studi Danza L’ Arabesque, la Polisportiva Federlibertas, la Fly Factory e Arte in Movimento e ai loro insegnanti e docenti che formano ragazzi e ragazze nella danza di ogni genere e in altre arti performative e che hanno preparato i loro allievi allo spettacolo non poco impegnativo dell’inaugurazione di Abruzzimaginarium.
Il progetto, come nuovo spazio di incontro tra cultura, spettacolo, divulgazione e valorizzazione del territorio, nel calendario di L’Aquila 2026 Capitale Italiana della Cultura, prevede già un ulteriore sviluppo, sempre sulla linea dell’unione tra apprendimento e intrattenimento, capace di stimolare curiosità, creatività e partecipazione. Perché “questa inaugurazione è per noi un punto di partenza, non di arrivo” chiarisce Morgese. Ecco il video del primo giro nelle cupole che abbiamo avuto il piacere di compiere con lo stesso Manuele Morgese come guida:
Le Foto sono di Angelo Costanzo


