Alfredino Rampi: videoincontro con Anna Foglietta, Massimo Dapporto, Riccardo De Filippis

Chi non se la ricorda quella lunga diretta televisiva di ben diciotto ore, la prima della storia, tutti a guardare quel buco nero in cui era scivolato un ragazzino di sei anni che non ne sarebbe mai uscito vivo. Alfredino si chiamava, Alfredino Rampi, e stava in vacanza a Vermicino, vicino Frascati, a una manciata di chilometri da Roma. Era il 10 giugno di quarant’anni fa, una tragedia che offuscò tutti gli altri mali del Paese di allora, non si guardava altro, né di altro si parlava. Dei tentativi sbagliati e di quelli coraggiosi, tra trivelle, speleologi e volontari che ad uno ad uno si infilavano in quel pozzo stretto e senza fine con la speranza di tirare fuori quel bambino fragile che era pure malato di cuore e che di lì a poco si sarebbe dovuto operare per poter finalmente condurre una vita normale. Gli errori e le speranze, e il circo, non solo mediatico, che oggi non sarebbe mai stato permesso, con tutta quella gente accorsa a vedere il bambino nel pozzo e i suoi genitori disperati, a scattare foto, a bloccare il traffico, ad accamparsi come ad un concerto all’aperto con i panini e le bibite, a lanciare giudizi e critiche persino al modo della madre e del padre di vivere il loro dolore, e il barista del posto che si frega le mani perchè ha finito tutti i tramezzini…

Quella tragedia torna ora in TV ma in tutt’altra veste: la racconta infatti per la prima volta una miniserie TV in quattro episodi prodotta da Sky e Lotus, intitolata Alfredino Una storia italiana, in onda su Sky lunedì 21 e lunedì 28 giugno e disponibile in streaming su Now. Realizzata in collaborazione con il Centro Alfredo Rampi, oggi diretto da Rita Di Iorio, voluto dai suoi genitori, soprattutto dalla madre Franca, subito dopo il fatto per evitare che altri drammi coinvolgessero bambini come il loro, diretta da Marco Pontecorvo e sceneggiata da Barbara Petronio, Alfredino Una storia italiana vede nel cast Anna Foglietta che interpreta con passione e trasporto Franca Rampi; Francesco Acquaroli, Vinicio Marchioni, Luca Angeletti, Beniamino Marcone, Giacomo Ferrara, Valentina Romani, Daniele La Leggia, Riccardo De Filippis, Massimo Dapporto. E il piccolo Kim Cherubini che interpreta Alfredino. Tutti, tranne lui, presenti alla presentazione stampa, in occasione della quale ho chiesto ad Anna Foglietta un suo commento su una scena che mi ha molto colpita nel corso della visione della serie in anteprima, e cioè quella in cui alla donna viene offerto un gelato, forse un ghiacciolo, perché in evidente stato di debolezza e qualcuno tra la gente non ha pensato che criticarla duramente per averlo mangiato: “quella è una scena emblematica – mi ha risposto Anna Fogliettala più violenta che ho girato (il resto delle sue dichiarazioni sull’argomento lo trovate nel video a fine articolo) –  mi ricordo molto degli anni Ottanta e che mia madre mi lasciava libera di girare in bicicletta in strada sempre ricordandomi di Alfredino e quindi ammonendomi a stare molto attenta, ma quando accadde la tragedia avevo due anni e io non me la ricordo”. A dar vita a Ferdinando Rampi è invece Luca Angeletti: “è stato difficile interpretare il papà di Alfredino – ha detto – un genitore in quei momenti lotta con le unghie e con i denti e non ha quasi tempo per il dolore., ma per me non era facile mettere da parte quell’emozione sapendo già come sarebbe andata a finire”.

Ciò a cui punta Alfredino Una storia italiana, secondo le tante dichiarazioni in conferenza stampa, è il racconto del dopo tragedia con la nascita del centro intitolato ad Alfredino e il ministero che poi portò alla composizione dell’attuale Protezione Civile: “tramite questa tragedia è nata la Protezione Civile, che in questo periodo di pandemia ci ha accompagnato e ora ci guida con tamponi e vaccini – ha detto Pontecorvocon questa serie vogliamo soprattutto comunicare che dalle cose brutte può nascere qualcosa di buono”. Per ben tre episodi e mezzo su quattro, tuttavia, si raccontano le drammatiche ore dell’assurda vicenda con l’altrettanto incomprensibile e drammatica conclusione, cominciando da qualche giorno prima, quando tutta la famiglia è felice in spiaggia, con la mamma che dice “io lo voglio vedere crescere questo bambino, che si laurea e che si sposa…” e quindi la decisione di farlo operare al cuore dopo le vacanze.

E chi non ricorda Nando Broglio, quel vigile del fuoco che parlava con Alfredino dalla bocca del pozzo, dando il cambio ai genitori stremati, lui, con quattro figli della stessa età, sapeva bene cosa dire: “ho cercato di riportare l’umanità di Nando Broglioe la sua operatività – racconta Vinicio Marchioni che lo interpreta – ma è stato complicato: l’emotività dell’attore deve essere messa da parte”. “Erano anni terribili per l’Italia – ricorda Francesco Acquaroli che d° vita al comandante dei Vigili del fuoco Elveno Pastorelli – fu uno shock che si aggiungeva ad un periodo di dolore”.

Grande risalto è stato dato alla competenza e alla generosità dei giovani speleologi che tanto hanno fatto e rischiato per tentare di riuscire a salvare Alfredino: “l’eroe non è chi vince sempre, ma chi non si arrende mai – dice Valentina Romani che interpreta la geologa Laura – e lei è un po’ questo, così come tante delle altre persone che erano a Vermicino”. Aggiunge Giacomo Ferrara che interpreta Maurizio Monteleone, il secondo degli speleologi che provarono a recuperare il bambino: “essendo nato nel 1990 non ho vissuto l’evento, anche se conoscevo la storia ma non a fondo, così sono andato a documentarmi, e ho conosciuto il vero Maurizio Monteleone quando ero già sul set, eppure era come se lo conoscessi già, e questo anche grazie al lavoro con Marco Pontecorvo”. Anche Daniele La Leggia che interpreta il caposquadra Tullio Bernabei, il primo a calarsi nel pozzo, ha incontrato il suo vero alter ego già sul set e “ho visto le sue emozioni, mi ha aiutato molto – racconta – e poi ho sentito una grande responsabilità per interpretare per la prima volta un personaggio esistente”.

Avevo 35 anni nell’81 e ho seguito e mi ricordo tutto” dice Massimo Dapporto che incarna più con i gesti e gli sguardi che con le parole, l’amatissimo presidente Sandro Pertini che si recò sul posto per dare conforto alla famiglia: non era una cosa normale come oggi vedere le istituzioni così vicine fisicamente ai cittadini, ma lui fece salire in macchina la signora Rampi che voleva parlargli e con lei trovò la soluzione affinché una cosa del genere non dovesse più accadere. Anche di questo ho parlato con Massimo Dapporto nella videointervista che trovate a fine articolo.

A fine incontro stampa si ricorda che il vero Angelo Licheri non se la passa bene in una casa di riposo e ha perso anche una gamba, invocando per lui l’applicazione della legge Bacchelli: “sarei d’accordo, per lui e per tutti gli italiani in difficoltà che devono essere aiutati” dice Riccardo De Filippis che lo ha interpretato, anche lui nella videointervista a fine articolo. Ecco dunque il nostro videoincontro con Anna Foglietta e la nostra videointervista a Massimo Dapporto e Riccardo De Filippis che vedremo nel secondo appuntamento di Alfredino Una storia italiana in onda lunedì 28 giugno: