Al via il Festival Cinema d’iDEA – Women’s International Film Festival

Dopo il successo del pre-festival svoltosi a Roma a luglio, lunedì 27 settembre prende il via la quinta edizione del Festival Cinema d’iDEA – Women’s International Film Festival diretto dalla regista e attrice Patrizia Fregonese de Filippo, che si terrà in streaming sulla piattaforma francese Cinecapsule. Tra le grandi novità di quest’anno, a collaborazione con il Festival Ficmonterrey in Messico diretto dalla talentuosa Janeth Aguirre, che ha organizzato l’incontro del 20 agosto Sharing Reality from Italy assieme a Patrizia Fregonese de Filippo, chiamando a raccolta un manipolo di grandi donne italiane a rappresentare la situazione delle donne nel Cinema, in Italia: Domizia De Rosa (Presidente di Women in Film TV & Media Italia), Flavia Barca (Presidente di Acume ed esperta di politiche culturali ed Economia dei Media), Patrizia Rappazzo (Direttrice del Festival  Sguardi Altrove)  e la giovane Bianca Rondolino, una nuova scoperta di Cinema d’iDEA. Altra grande novità, la giuria dei ragazzi che vede coinvolti 50 studenti della scuola Marco Polo di Tombolo (PD), capitanati dalla loro insegnante: Daniela Toniolo.

14 i lungometraggi e 16 i corti che saranno presentati, con l’aggiunta di due workshops: Muse, dee, dei e archetipi: il fuoco sacro dell’attore a cura di Marco Perciavalle, un incontro che vuole mostrare come viviamo in una società omologata dove dobbiamo essere ed apparire uguali alla massa; e Ad alta voce a cura di Chiara Tascione, un appuntamento sull’utilizzo della voce nella recitazione, con spunti teorici, tecniche ed esercizi per sviluppare al massimo il potenziale espressivo.

Tra i lungometraggi che saranno proiettati: Are you glad I’m here di Noor Gharzeddine (Libano); Desrances di Apolline Traorè (Burkina Faso); Janbal di Mina Bozorgmehr (Iran); Gracefully di Arash Eshaghi (Iran); African Violet di Mona Zandi Haghighi (Iran); Mille volte ricominciare di Daniela de Felice (Italia); Gosia & Tomek di Christine Jezior (Germania); Six Angry Women di Megan Jones (Nuova Zelanda); Doula’s of the City di Adelheid Roosen e Maasja Ooms (Olanda); Spring Poem di Natalija Avramovic (Serbia); Sono un’aliena di Maria Rosaria Onza (Italia); Mother of the Earth di Mahnaz Afzali (Iran); Blue Years di Sofia Gomez Cordova (Messico); Poets of Life di Shirin Barghnavard (Iran). E fuori concorso il documentario Il Nostro Eduardo di Didi Gnocchi. Eduardo de Filippo, uno dei più grandi commediografi e attori italiani, le cui commedie hanno girato e girano ancora il mondo, per l’inossidabile modernità – come i suoi film e i film tratti dalle sue opere – viene, questa volta, raccontato dai nipoti, in un’atmosfera molto intima. Eduardo ci parla ancora oggi di temi assoluti e attualissimi, contenuti che arrivano a noi, con la stessa forza dell’epoca in cui sono stati scritti: la crisi della famiglia, i rapporti tra padre e figlio, i conflitti fra marito moglie, amanti, la perdita dei valori, il disagio e la ricerca della verità sono, nelle sue opere, segnali premonitori ed universali, oltrechè assolutamente contemporanei.

Tra i cortometraggi, invece: In the Image of God di Bianca Rondolino (Italia); Best Friend di Sara Donatella Cardillo (Italia); Through the Looking Glass di Morgane Polanski (UK); Invisible Labour di Raisa Nosova (USA); No Compromises di Hanna Dobbertin  (Svizzera); La rivoluzione silenziosa di Giulia Viero (Italia); Single di Anna Sozzani (Italia); In One’s Shadow di Mor Lankri (Francia); Ishstar di Armine Vosganian (Romania); Specchio di Caterina Crescini (Italia); La confessione di Benedicta Boccoli (Italia); Prestige di Zahra Ahooei (Iran); Accamora di Emanuela Muzzopappa (Italia); Mrs. Moon di Marina Fastoso (Italia); Doll di Kimia Kazemi (Iran); Malagente di Flavia Incitti (Italia).

Il Festival Cinema d’Idea, realizzato dall’associazione culturale La Tribù dell’Arte, vuole essere una vetrina ed un punto d’incontro per il talento ed il lavoro femminile, combattendo la scarsa presenza del punto di vista femminile, troppo spesso completamente assente. Per questo ogni anno si batte per delle reali pari opportunità, portando all’attenzione del pubblico numerosi film diretti da donne provenienti da tutto il mondo, con uno special Focus sull’Iran. “Per superare l’impasse che il mondo sta vivendo vogliamo sperimentare sempre più luoghi e culture diverse, collaborando in Europa e nel mondo, con tante donne capaci, allargando il nostro pubblico e i nostri orizzonti – spiega Patrizia Fregonese de Filippo – Sono veramente orgogliosa e felice che le registe quest’anno a Venezia abbiano fatto la parte del leone, vincendo tanti premi, dal Miglior film alla Migliore sceneggiatura: segno evidente che qualcosa sta veramente cambiando nella società e nell’industria cinematografica. Il nostro obiettivo è da sempre quello di dare visibilità al talento delle donne e coprire il gap del loro punto di vista nella nostra società. Questo è il momento di ricominciare a sognare. W il Cinema delle donne!