Al Torino Jazz Festival anche Roy Paci e Incognito

600 artisti in arrivo da 17 paesi diversi per 178 appuntamenti in 10 giorni tra teatri, locali vari lungo il Po e piazza Castello. L’inaugurazione della quinta edizione del Torino Jazz Festival è affidata alla sezione Fringe curata da Furio Di Castri. Grazie al gemellaggio con il Festival Jazz di Edimburgo ecco l’Edimburgh Project con lo stesso Di Castri, il batterista inglese Tom Bancroft, il sax e il clarinetto del torinese Jacopo Albini e la chitarra dello scozzese Graeme Stephen. Singolare la performance della tap dancer olandese Marije Nie che danza su una zattera in mezzo al fiume suonando… i suoi piedi. Tra i più attesi Robert Glasper, Tim Berne e il contrabbassista Rosario Bonaccorso. Da domani, sabato 23 aprile, al via tutte le altre iniziative della manifestazione, dal teatro-jazz del Persecutore con Vinicio Marchioni e il quartetto di Francesco Cafiso a portare in scena il racconto di Julio Cortázar su Charlie Parker, al concerto di Roy Paci con la sua Orchestra del Fuoco, e poi ancora  il trio Volcan, Gonzalo Rubalcaba, Fabrizio Bosso, l‘Orchestra Nazionale dei Giovani talenti e a chiudere il primo maggio gli Incognito.