Addio a Raffaele Pisu, l’ex partigiano più amato della TV

Ci ha lasciato un altro grande della “bella televisione”: Raffaele Pisu è morto la notte scorsa all’età di 94 anni. Conduttore, attore e comico bolognese, ex partigiano tenuto prigioniero dai tedeschi in un campo di concentramento per oltre un anno, Raffaele Pisu, al secolo Guerrino Pisu, divenne popolare dapprima negli anni Cinquanta in radio, esordendo a Radio Bologna e passando poi alla Rai con programmi come Il rosso e il nero e i radiodrammi, poi negli anni Sessanta anche in TV soprattutto grazie a trasmissioni come L’amico del giaguaro, Ma che domenica amici, Senza rete. Altra fama gli arrivò con il pupazzo  Provolino, cui diedero voce prima Oreste Lionello poi Franco Latini, che arrivò anche a Carosello dove, dal canto suo, Raffaele Pisu prestava la sua voce all’omino coi baffi dello spot Bialetti pronunciando la storica frase “eh si si si …sembra facile…“. Negli ultimi anni ha condotto più volte Striscia la notizia su Canale 5 con Ezio Greggio e due anni fa lo abbiamo visto al cinema in Nobili bugie con Claudia Cardinale e Giancarlo Giannini, diretto dal figlio Antonio Pisu, presentato fuori concorso al Bif&st 2017. Sempre nel cinema, nel 2004 aveva fatto parte del cast di Le conseguenze dell’amore di Paolo Sorrentino, e alla scorsa edizione della Festa del Cinema di Roma é stata presentata la versione restaurata del film di Giuseppe De Santis del 1965 Italiani brava gente, dove Raffaele Pisu interpretava Libero Gabrielli, un soldato del reggimento italiano spedito in Russia durante la seconda guerra mondiale, e per l’occasione è stato ricevuto al Quirinale in udienza privata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.