Francesco Guccini se n’è andato con tutta la sua arte, quella di mettere in musica pensieri e parole senza curarsi di commenti, critiche e reazioni. Ironico, sarcastico, duro e divertente, il cantautore modenese aveva 86 anni.
Noi avevamo incontrato Francesco Guccini dieci anni da all’Eliseo di Roma, in una tappa del suo tour nei teatri e nelle librerie: Milano, Bologna e poi la Capitale, per presentare al suo pubblico la sua opera omnia intitolata Se io avessi previsto tutto questo. Gli amici, la strada, le canzoni che racchiude brani inediti, live, rarità e immagini per ricordare meglio, dal 1967 al 2012, anno de L’ultima Thule. E anche il libro Un matrimonio, un funerale per non parlar del gatto.
Quel giorno su quel palcoscenico storico Francesco Guccini parlò per un’ora, tra aneddoti, battute, racconti e e la sua versione di tutto questo, a cominciare dal suo Folk Studio per continuare con ricordi divertenti, come quando nel 2000 cantò in sardo, e non da solo, per il disco Barones dei Tenores di Neoneli; Guccini ha poi parlato del suo stile, del suo perdersi canzoni e storie e del suo ricorrere goffo, per riparare, alle nuove tecnologie, e poi del suo libro e della sua scoperta dell’America, persino del suo Natale.
Ad ascoltarlo un pubblico attento ed entusuasta, noi compresi. Senza poi negarsi alle tante richieste di autografi. Lo ricordiamo così, riproponendovi tutte le tappe di quell’incontro in 7 video, e ricordiamo anche il collega giornalista Ernesto Assante che non c’è più, che quell’incontro lo aveva moderato assieme a Gino Castaldo:
