Se domani non torno: videointerviste a Filippo Timi, Paola Randi, Sabrina Martina, Tecla Bossi e Tommaso Allione

di Patrizia Simonetti

C’è un padre che una sera attende invano il ritorno di sua figlia. “È fuori, si sta divertendo con le amiche” dice a sé stesso per tranquillizzarsi quando non la vede rientrare. Poi la realtà gli piomba addosso come un macigno e i sensi di colpa affiorano dal profondo: “non sono riuscito a proteggerla, i segnali c’erano…” Quel padre è Gino Cecchettin ed è interpretato da Filippo Timi in Se domani non torno, il film diretto da Paola Randi che la mattina di martedì 3 novembre sarà visto in anteprima da 65mila studenti in tutta Italia, per poi arrivare al cinema giovedì 5 novembre con Notorious. Una proiezione speciale seguita da un incontro in diretta streaming con Gino Cecchettin e Filippo Timi che lo interpreta, la regista Paola Randi e Sabrina Martina, Tecla Bossi e Tommaso Allione che interpretano Giulia, Elena e Davide Cecchettin.

Noi abbiamo visto Se domani non torno in anteprima mondiale alla Festa del Cinema di Roma e ad Alice nella Città dove è stato presentato come Evento Speciale, come speciale è stato il saluto di Gino Cecchettin al pubblico in sala. E siamo convinti che la sua visione collettiva da parte di tanti coetanei di Giulia e del suo ex che l’ha ammazzata, sia importante e necessaria. Come ha spiegato bene Elena Cecchettin nel suo celebre discorso impregnato di dolore ma lucido, e reinterpretato nel film con grande potenza emotiva dall’esordiente e sorprendente Tecla Bossi, c’è davvero bisogno di una presa di coscienza collettiva che ci faccia rendere conto di una cultura arretrata e pericolosa che ritiene normali  comportamenti prevaricanti di uomini nei confronti delle donne e persino di piccoli uomini ai danni di piccole donne.

E quanto la nostra sia ancora una “società patriarcale propria della cultura dello stupro”, così come l’ha definita Elena, e ponga il risalto di un’accettazione non più possibile: quella di gesti e abitudini in molti casi consolidati e ritenuti innocui in una coppia, come il controllo del telefono, dell’abbigliamento e di ogni spazio della vita di una donna da parte di un uomo, e che invece sono segnali importanti e chiari di un sopruso psicologico e fisico.

Ispirato al libro Cara Giulia di Gino Cecchettin scritto, dopo la sua personale e intima presa di coscienza, assieme a Marco Franzoso, Se domani non torno racconta la tragedia vissuta dalla famiglia di Giulia partendo dalla sua assenza e dal grande vuoto lasciato. E da lì, da quel dolore insopportabile e privato, la trasformazione in un dolore pubblico che coinvolge tutti noi, chiamati con forza ad aprire gli occhi e guardare in quella nebbia immobile che avvolge anche la città. Il film è un grido di allarme, una richiesta a fare rumore. Ed è ovviamente coinvolgente, l’emozione a tratti ci toglie il respiro. La regia è diretta ma delicata, il cast è così vero da toccarti il cuore. Le nostre videointerviste a Filippo Timi e Paola Randi e a Sabrina Martina Tecla Bossi e Tommaso Allione: