Se ami qualcuno dillo, Marco Bonini: se gli uomini non cambieranno moriranno. Videointerviste

di Patrizia Simonetti

Claudia Gerini sarà ormai per sempre Gabricell. Ma questo non è l’unico effetto collaterale di Se ami qualcuno dillo, opera prima di Marco Bonini da oggi al cinema dopo l’anteprima ad Alice nella Città, tratta dal suo stesso libro omonimo dedicato agli uomini che credono ancora di essere i più forti. La storia, di ispirazione autobiografica, è quella di suo padre che qui si chiama  Sergio ed è tale e quale a Edoardo Leo.

Sergio si sente male nel momento in cui viene colto in flagrante dalla sua compagna Gabriella, alias Gabricell e capirete perché vedendo il film, in pratica ha un infarto, cade in com e quando si risveglia è una tabula rasa, un foglio bianco, un bambino appena nato: non si ricorda null di come si sta al mondo, neanche come si parla, come si cammina, come si mangia, ma soprttutto non si ricorda di quanto fosse un maschio nel modo più negativo del termine. Da quell’ex marito e compagno prepotente e anaffettivo che era, ora è un bambino nel corpo di un adulto, è’ come rinato e deve imparare qualunque cosa.

Cambia tutto, e non solo per lui, ma anche per Gabriella (Claudia Gerini), per l’ex moglie Alba (Giovanna Mezzogiorno) che si sta per risposare, e per il figlio Giulio (Biagio Venditti) che finalmente può accarezzare suo padre. Ed è propro quest’ultimo a tenere le fila del racconto e del cambiamento del padre, finalmente capace di amore e di esprimere i suoi sentimenti. Da cui  Se ami qualcuno dillo, un monito per tutti gli uomini lanciato da un uomo, Marco Bonini, come ci racconta lui stesso. Le nostre videointerviste a Marco Bonini, Biagio Venditti e Clemente Pernarella, e il nostro videoincontro con Edoardo Leo, Claudia Gerini e Giovanna Mezzogiorno: