Siamo nel 1945. Giovannino Guareschi ritorna a casa nella sua amata bassa emiliana. Manca da molto tempo, ma non per sua volontà: si è rifiutato di combattere a fianco dei nazisti ed è stato portato in un lager tedesco. Ritrova così sua moglie Ennia, una donna forte che lo ama moltissimo, e i suoi figli Albertino e Carlotta che non lo ricordano neanche. Comincia da qui Giovannino Guareschi Non muoio neanche se mi ammazzano, il film TV in onda domenica 20 settembre in prima serata su Rai 1 che racconta un importante stralcio di vita del giornalista e scrittore emiliano, padre, ovvero creatore, di Don Camillo e Peppone.
E sono proprio i due personaggi da lui inventati, ma ispirati a due personaggi reali, a raccontarlo: un prete e un comunista, due opposti, due anime che forse Guareschi custodiva entrambe dentro si sé. Un personaggio complesso quello di Giovannino, capace di grande amore come quello verso la sua famiglia e verso la sua terra, quella bassa padana che ha trasformato nel suo Mondo Piccolo. E anche di prendere la realtà, disegnarla e darle voce e vita, a modo suo. Fino a diventare famoso in tutto il mondo.
Irriverente e ironico, criticava i comunisti e la Russia, ma pure il Capitalismo occidentale. Coerenza la sua parola d’ordine e il suo mantra: per lei si è fatto anche il carcere. E Giovannino Guareschi Non muoio neanche se mi ammazzano è il primo film che lo racconta. Ad interpretarlo è Giuseppe Zeno forse in una delle sue migliori performance, affiancato da una straordinaria Benedetta Cimatti nel ruolo di sua moglie Ennia e da Maurizio Donadoni nel ruolo di Angelo Rizzoli, l’editore di Candido, la rivista satirica diretta da Guareschi.
Nel cast diretto da Andrea Porporati, anche Andrea Roncato nei panni di suo padre Primo Augusto Guareschi, e Salvatore Striano in quelli del produttore cinematografico Peppino Amato che tra mille difficoltà riuscì a portare Don Camillo e Peppone sul grande schermo. Scritto da Andrea Porporati con la collaborazione di Marco Ferrazzoli, da un soggetto di Andrea Porporati, Gloria Giorgianni, Simone Ortolani, Emiliano Procucci e Roberto Vecchi, il film si avvale della consulenza in esclusiva di Alberto Guareschi, figlio di Giovannino, ed è liberamente ispirato al libro Chi sogna nuovi gerani?, autobiografia a cura degli stessi figli Alberto e Carlotta, edita da Rizzoli. Le nostre videointerviste a Giuseppe Zeno, Andrea Porporati e Maurizio Donadoni:
