Maschilista inconsapevole. Termine che torna più volte nel corso del film e che calza a pennello a molte persone che conosciamo, e non solo uomini. Il film in questione è 2 cuori e 2 capanne, e le persone che conosciamo, beh, sono anche quelle che dicono a una bambina che è un maschiaccio perché ha uno spirito spericolato, o a un ragazzino che non deve piangere perché non è una femminuccia. E poi salendo un po’ più verso il seriamente pericoloso…
In 2 uomini e 2 capanne, commedia gradevolissima con risvolti sociali interessanti come sempre sa regalarci Massimiliano Bruno, il maschilista inconsapevole è Valerio, interpretato da Edoardo Leo, mentre Alessandra, cui dà vita Claudia Pandolfi, è una femminista più che consapevole, forse troppo, tanto che i dogmi che si autoimpone da sempre, tipo meglio sola che con un maschio retrogrado accanto, rischiano di trasformarsi in qualcos’altro.
Tema di coppia, quindi, tra due che si innamorano, concepiscono, anche se loro malgrado, un figlio, e si detestano nel profondo. Ma c’è di più: c’è il mondo della scuola con le sue imperfezioni e arretratezze, e con il suo popolo fatto di ragazzi e ragazze coscienti di aver bisogno di qualcosa di più rispetto a lezioni e interrogazioni e che possono pretenderlo da un’istituzione atta a renderli adulti e consapevoli.
Se poi lui è il preside e lei la rivoluzionaria insegnante di lettere, le cose si complicano… E poi c’è la generazione over, quella di genitori ancorati a principi rigidi ed estremi, il padre di Valerio (Giorgio Colangeli) da un lato, con figli, tra cui Sebastiano interpretato da Gianmarco Tognazzi, nuore e nipoti al seguito, battesimo, nome del nonno e tutto l’armamentario, e la madre di Alessandra (Betty Pedrazzi) dall’altro che ha cresciuto la figlia da sola e vive in campagna con le galline cui ha dato i nomi delle grandi attrici.
2 cuori e 2 capanne forse non racconta nulla di nuovissimo, ma lo racconta bene, regalandosi anche qualche variazione sul tema ed escamotage che allargano ancora il campo. Adorabili i due spacciatori vicini di casa di Alessandra. E come non tifare per gli studenti che, come negli anni Settanta, credono ancora, e giustamente, nell’occupazione della scuola, nello scambio di idee e nel confronto: in fondo non chiedono altro che uno sportello di assistenza psicologica… E non sempre senza contraddizioni, come capita a Lavinia (Benedetta Tiberi), leader della rivolta.
Perché nessuno è perfetto, e il detto tra dire e il fare c’è di mezzo il mare è sempre valido per una specie, quella umana, più brava a sbagliare che ad imparare dai propri errori. Tra le special guest del film, Daniele Silvestri, Carolina Crescentini, Valerio Lundini e Giulia Mei che, accompagnata dagli studenti, canta con loro la sua Bandiera. Il nostro videoincontro con Claudia Pandolfi, Edoardo Leo, Massimiliano Bruno, Giorgio Colangeli e Gianmarco Tognazzi, e le nostre videointerviste a Bendetta Tiberi, Giulia Mei e Nicola Cuneo:
