Vittorio Veneto Film Festival 2015: omaggi a Mazzacurati e Tognazzi e 12 film in concorso per la VI Rassegna Internazionale di Cinema per Ragazzi

Rende omaggio a Carlo Mazzacurati e a Ugo Tognazzi la VI edizione del Vittorio Veneto Film Festival, Rassegna Internazionale di Cinema per Ragazzi che si apre martedì 14 aprile nel trevigiano e che in cinque giorni di kermesse presenta film in prima nazionale, corti, omaggi e tanti ospiti.

A Carlo Mazzacurati, regista, produttore e sceneggiatore padovano morto il 22 gennaio 2014 a soli 58 anni, il VV Film Festival dedica la la seconda serata RAI Cinema, quella di giovedì 16 aprile con la proiezione gratuita, alle 20.30 al Teatro Da Ponte di Vittorio Veneto, de La sedia della felicità, il suo ultimo film uscito a tre mesi dalla sua scomparsa. “Ho sempre raccontato storie tristi che senza volerlo facevano ridere – disse della sua opera – per una volta volevo fare una commedia che mi divertisse come spettatore e che unisse il senso di catastrofe all’energia che nonostante tutto si sente nell’aria”. Considerato il suo “meraviglioso addio”, nel film si ritrova la sua terra, quella che Mazzacurati lasciò più volte, ma sempre considerandola il suo “destino”, “un paesaggio urbano e fisico che conosco bene quello del Nordest – diceva – dove i rapporti umani sono peggiorati e in questo senso è rappresentativo del resto d’Italia”. Presentato nel 2013 al Torino Film Festival 2013, La sedia della felicità ha vinto il Nastro d’Argento 2014 anche grazie ai suoi protagonisti: Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston e il trevigiano Mirko Artuso, peraltro direttore artistico del Teatro del Pane di Treviso, che aveva già lavorato con lui ne La giusta distanza e che a fine proiezione incontrerà il pubblico in sala dove sarà presente anche la vedova di Mazzacurati, signora Marina Zangirolami.

A Ugo Tognazzi il Festival dedica la mattinata di chiusura di sabato 18 aprile con un ricordo dell’attore, regista e sceneggiatore cremonese, ospite d’onore la figlia Maria Sole Tognazzi che presenterà il documentario Ritratto di mio Padre e incontrerà i giovani giurati.

L’Italia è inoltre presente al Festival, oltre che con i tanti ospiti, con un unico film in concorso, La repubblica dei ragazzi di Dario Albertini, che narra della nascita di una struttura per i giovani in difficoltà sorta nel secondo dopoguerra a 70 chilometri da Roma, e con il corto Modalità arbitraria scritto da Niccoló Baccaille e diretto da Massimo Trognoni & Michele Giamundo.

Avventura, amore, ambiente, i rapporti familiari spesso difficili tra genitori e figli i temi dei 12 film in concorso che, divisi in 6 categorie, saranno valutati dalla Giuria di Qualità e dalla Giuria dei +Alti.
Per le categorie + piccoli, dai 6 ai 7 anni, e Sant’Augusta, dagli 8 agli 11: Fünf Freunde 3 del tedesco Mike Marzuk, ovvero le avventure di cinque amiche in un’isola esotica; Ricky Rapper, film musicale finlandese di Timo Koivusalo; e The games maker dell’argentino Juan Pablo Buscarini, una coproduzione di Italia, Argentina e Canada che ci accompagna in un viaggio fantastico attraverso gli occhi del giovane Ivan Drago interpreto da David Mazouz, il piccolo Jake della serie TV Touch e il piccolo Bruce Wayne dell’altra serie Gotham.
Per la categoria Monte Baldo, dai 12 ai 14 anni:  Love or Death del croato Daniel Kusan sulla vita di Koko diviso tra la passione per il calcio e l’amore per una ragazza; Little Sami del cinese Jiang Yunmin sulla storia di Yanhan che alla soglia della maggiore età decide di farsi monaco buddista; e Project Wild Thing, documentario ambientalista del britannico David Bond che analizza il distacco tra la generazione digitale e la natura.

Per la categoria Monte Pizzoc, dai 15 ai 17 anni: Together del russo Denis Shabaev sul difficile rapporto difficile tra un padre e una figlia, The Cart di Ashraf Shishir, del Bangladesh, su quello altrettanto complicato tra due fratelli e la madre divorziata; Bintou, documentario tedesco di Simone Catharina Gaul sul sogno di una ragazza di diventare famosa non nel cinema o in TV ma come sarta (viva la faccia).
Per la categoria Monte Visentin dai 18 ai -5 anni: Selapak del francese Sylvain Aulagner dove tre gruppi di artisti cambogiani combattono tra loro per il patrimonio culturale; Buschow della tedesca Rosa Friedrich che racconta la turbolenta relazione tra due ventenni in una casa vacanza a Brandeburgo; e il già citato La repubblica dei ragazzi, unico film italiano in gara.
Infine per la categoria + alti, dai 26 anni in su, ritroviamo  i già citati The Cart, Project Wild Thing e La repubblica dei ragazzi.

A giudicarli ben 1500 giovani giurati provenienti da tutta Italia e dall’estero assieme alla Giuria di Qualità,  cui va il compito di assegnare il Premio 400 Colpi, presieduta da Carlo Brancaleoni, dirigente Produzione Film di Esordio e Sperimentali Rai Cinema, e composta da Francesco Bruni (sceneggiatore e regista), Maria Teresa De Gregorio (Dirigente Unità di progetto, attività culturali e spettacolo Regione del Veneto), Cristiana Merli (Rai Radio2), Romano Milani (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani), Beniamino Marcone (attore e doppiatore), Cristiana Sparvoli (Redattore de ‘La Tribuna di Treviso’), Paolo Calabresi (attore e personaggio televisivo) e Antonio Urrata (Fondazione Ente dello Spettacolo).

L’inaugurazione del Festival è affidata martedì 14 al concerto del Quartetto Desueto composto da Aldo Betto, i fratelli Giacomo e Mauro Da Ros e Cesare Ceschin, nato nel 2006 a Vittorio Veneto, che si terrà alle 20.30 al Teatro Da Ponte, preceduto alle 18 dall’inaugurazione di due mostre fotografiche a Palazzo Todesco: Facciacce da Festival che raccoglie fotoritratti eseguiti da Operarea dei collaboratori, nonché dei volontari, che hanno preso parte all’organizzazione delle varie edizioni del Festival, e Luoghi Sottosopra che espone fotografie del rugbista Ludovico Nitoglia, ala della Prima Squadra del Benetton Rugby e titolare della maglia azzurra nel Sei Nazioni del 2005 e del 2006, in cui verranno raccontati luoghi dismessi del territorio.

Quattro i cortometraggi presentati nel pomeriggio di mercoledì 15: l’austriaco Mit besten Grüssen, i tedeschi Der König nebenan e Phoenix e l’italiano già citato Modalità arbitraria. A seguire l’incontro con lo scrittore, autore e digital artist Andrea Bigiarini.
Venerdì 17 aprile alle 20.30 la proiezione de Il Capitale Umano di Paolo Virzì, preceduta nel pomeriggio da un incontro dello sceneggiatore del film, Francesco Bruni, e di Francesca Di Giamberardino (Art Director post produzione) con i giovani giurati del Festival.