Virginia Raffaele: mi sdoppio per la Rai e torno a teatro con Performance. Videointervista

Dopo il successone al Festival di Sanremo 2016, Virginia Raffaele non poteva certo sparire dalla TV e soprattutto dalla Rai. E infatti altro che sparire… Artista vulcanica, brillante, istrionica, ironica e pure bella, che non guasta, sarà infatti tra i protagonisti della prossima stagione Rai e, come vi abbiamo già accennato parlandovi dei nuovi palinsesti, in doppia versione: a novembre la vedremo su Rai 2 ospite fissa dello show di Mika – altra bella novità e gran bel colpo per mamma Rai che in qualche modo l’ha “rubato” a XFactor – che l’ha definita “cool”, poi a primavera passerà su Rai 3 con un one woman show in quattro puntate al via in aprile e ancora tutto da preparare. E non chiedetele di rivelarvi come sarà perché risponde soltanto “e che ne so?”, poi però ci racconta che ci saranno degli ospiti e che l’intenzione è quella di creare un’atmosfera che la rispecchi in pieno. Tuttavia ci sembra credibile immaginare che riproponga frammenti di Performance, lo spettacolo scritto con Piero Guerrerra, Giovanni Todescan e Giampiero Solari che ne cura anche la regia, che la vede trasformarsi in molte sue alter ego, da Belen a Donatella Versace, da Ornella Vanoni a Carla Fracci, tutte poi riproposte sul palco dell’Ariston, un “gioco sull’identità – lo definisce Virginia Raffaele – sull’essere e non essere”, che nella scorsa stagione ha registrato ovunque il tutto esaurito. Del resto è il teatro il suo “primo amore”, lì “dove ho iniziato a sperimentare e a lavorare e dove mi sento a mio agio” ci dice. Performance dunque riprende a girare per i teatri italiani un po’ rivisto e perfezionato e torna anche a Roma: dove lo scorso febbraio l’abbiamo seguita all’Ambra Jovinelli mentre l’anno prossimo, esattamente il 17 gennaio, sarà sul palcoscenico del teatro Brancaccio dove questa mattina, in occasione della presentazione del nuovo cartellone e nonostante il caldo torrido, l’abbiamo incontrata. Ecco dunque la nostra nuova videointervista a Virginia Raffaele: