Videointervista a Violante Placido in Sogno di una notte di mezza estate

Shakespeare ancora protagonista di questa calda stagione con uno dei suoi testi che più si addicono al periodo: Sogno di una notte di mezza estate, tra mito, favola e routine quotidiana, a raccontare del mistero dell’amore e di come uomini e donne si affannino, peraltro inutilmente, a dargli un senso e a prenderne il controllo contro fato e casualità. Nella nuova versione tutta originale di Massimiliano Bruno che ne cura adattamento e regia, e con Stefano Fresi, Violante Placido, Paolo Ruffini e Giorgio Pasotti sul palcoscenico, Sogno di una notte di mezza estate debutta in prima nazionale mercoledì 26 luglio al Teatro Romano di Verona che mette in scena il celebre testo shakespeariano per la sedicesima volta, nell’ambito dell’estate teatrale veronese 2017, con una seconda data estiva il 31 luglio a Peccioli, nel pisano. “Quello che voglio da questo Sogno di una notte di mezza estate è tirare fuori la dimensione inconscia che Shakespeare suggeriva neanche troppo velatamente – dice Massimiliano Brunopuntellare con l’acciaio la dimensione razionale imprigionata nelle regole e nei doveri bigotti, e rendere più libera possibile quella onirica, anarchica e grottesca. E così il nostro bosco sarà foresta, patria randagia di zingari circensi e di ambivalenti creature giocherellone, Puck diventerà un violinista che non sa suonare, Bottom un pagliaccio senza palcoscenico, Oberon un antesignano cripto-gay e Titania un’ammaestratrice di bestie selvagge. L’intenzione è essere affettivi senza essere affettuosi – continua il regista – ferire per suscitare una reazione, divertire per far riflettere, vivere nella verità del sogno tralasciando la ragione asettica e conformista. Un Sogno di una notte di mezza estate che diventa apolide e senza linguaggio codificato, semplici suoni e immagini che sono meravigliose memorie senza mai essere ricordi”. L’anno prossimo la tournèe che porterà Sogno di una notte di mezza estate ad Ancona, Torino, Bologna, Firenze ma prima ancora, il 9 gennaio, all’Eliseo di Roma dove abbiamo incontrato Stefano Fresi (qui la nostra videointervista a Stefano Fresi) che fa Bottom e Violante Placido che è Titania ma anche Ippolita, per lei quasi un debutto, come ci racconta nella videointervista: