Videointervista a Pia Engleberth: meglio l’istinto della ragione. L’omosessualità? Un tabù che rompe gli schemi, come fece Galileo

La sua passione è sempre stata il teatro. Poi un paio di anni fa ha scoperto il cinema grazie a Giorgio Diritti che l’ha voluta in Un giorno devi andare e da allora non lo ha più lasciato: l’abbiamo vista in Anni Felici di Daniele Luchetti, in Ti ricordi di me? di Rolando Ravello, ne Il capitale umano di Paolo Virzì, giusto per citare alcuni dei tanti film cui ha preso parte. Ma il palcoscenico non lo ha abbandonato. Così, per ironia della sorte, in questi giorni Pia Engleberth si trova contemporaneamente al cinema e in teatro in un film e in uno spettacolo che parlano entrambi di omosessualità: Né Giulietta né Romeo, opera prima di Veronica Pivetti da oggi in sala, e Il marito di mio figlio, commedia degli equivoci di Daniele Falleri con Eva Grimaldi, Andrea Roncato e Pietro De Silva in cui Giorgino e Michele (alias George & Michael) stanno per sposarsi, in scena fino al 29 novembre al Teatro Ambra alla Garbatella di Roma. La nostra videointervista: