Videointervista a Paolo Ruffini in Cattivissimo Me 3: la cattiveria non esiste

Livornese doc – e si sente – partito con gli spot pubblicitari e poi approdato al cinema, alla TV e al teatro – dove peraltro dopo il debutto nazionale del 26 luglio scorso a Verona, la prossima stagione lo ritroveremo in Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare diretto da Massimiliano Bruno accanto a Stefano Fresi (qui la nostra videointervista a Stefano Fresi), Giorgio Pasotti e Violante Placido (qui la nostra videointervista a Violante Placido) – da un po’ Paolo Ruffini si diletta anche nel doppiaggio dei film d’animazione della Disney Pixar. Così dopo aver prestato la sua voce e il suo accento toscano al bovino hippy Yax in Zootropolis, eccolo in Cattivissimo Me 3 diretto da Pierre Coffin e Kyle Balda, terzo capitolo della saga d’animazione della Illumination in sala da domani, giovedì 24 agosto, a fianco di Max Giusti e di Arisa (qui la nostra videointervista ad Arisa) che tornano per la terza volta a dar voce rispettivamente a Gru e Dru e alla saggia Lucy. Paolo Ruffini fa invece parlare in italiano il divertentissimo Balthazar Bratt, un ex baby stella della TV dimenticata dai suoi fan e dal mondo e rimasta bloccata agli anni Ottanta, quelli del suo splendore e della sua gloria, “una persona talmente frustrata e talmente infelice che diventa cattiva – ci spiega lui stesso nella nostra videointervista che trovate a fine articolo – un cattivo molto interessante”. Paolo Ruffini ama particolarmente dare la sua voce ai cartoon sempre felicissimo di lavorare per i bambini, e anche perché “questi film raccontano la realtà a volte meglio di quanto facciano i film con attori in carne e ossa – ci dice ancora durante il nostro videoincontro – Cattivissimo Me 3 ci racconta per esempio come un cattivo può trasformarsi, e che forse la cattiveria non esiste, ma l’infelicità sì”. Ecco dunque la nostra videointervista a Paolo Ruffini: