Massimo Dapporto, Un borghese piccolo piccolo e una voce grande grande, videointervista

Massimo Dapporto torna a teatro con Un borghese piccolo piccolo, che arriva sul palcoscenico per la prima volta. Il romanzo di Vincenzo Cerami, dopo aver conquistato il grande schermo nel 1977 grazie al film di Mario Monicelli con Alberto Sordi, si fa infatti pièce e debutta in prima nazionale giovedì 20 luglio al Festival teatrale di Borgio Verezzi, nel savonese, diretto da Stefano Delfino, dove andrà in scena fino a sabato 22 luglio con le musiche originale di Nicola Piovani e l’adattamento teatrale e la regia di Fabrizio Coniglio, che sarà anche sul palcoscenico con lo stesso Massimo Dapporto e con Susanna Marcomeni, Roberto D’Alessandro, Federico Rubino. Milanese, figlio del grande Carlo, da lui ha ereditato la passione per la recitazione e soprattutto la voce bellissima e inconfondibile, se non tra loro due, come ci racconta lui stesso nella nostra videointervista che trovate a fine articolo.Tanto cinema, radio, e anche tante serie TV alle spalle, da Amico mio a Luisa Spagnoli, Massimo Dapporto ha però amato per primo il teatro e non ha mai smesso di farlo. Un borghese piccolo piccolo è la celebre storia di un impiegato, Giovanni Vivaldi, che da tre decenni lavora al ministero, e che si fa in quattro per trovare una raccomandazione, aggirando ovviamente regole e buon senso come tanti italiani spesso fanno, pur di sistemare il figlio Mario, appena diplomatosi come ragioniere, in vista del concorso che lo stesso ministero ha indetto per 1200 nuovi posti di lavoro, rivolgendosi persino, dietro consiglio del suo capoufficio, alla massoneria. Peccato che Mario venga ammazzato da un rapinatore proprio nel giorno del concorso, scatenando la fredda quanto spaventosa vendetta del padre. Un borghese piccolo piccolo approderà poi dal 17 ottobre al 5 novembre al teatro Eliseo di Roma dove lo abbiamo incontrato, cogliendo l’occasione per una chiacchierata a tutto tondo. Ecco dunque la nostra videointervista a Massimo Dapporto: