Transparent: non è mai troppo tardi per fare coming out. Su Sky Atlantic arrivano pure Togetherness e Looking 2

Anche le pubblicità cominciano ad adeguarsi (a cosa poi?) con volti che non si vedono ma con le voci che si sentono, quelle di madri che con pacchette rassicuranti sulle mani dei figli gay li rassicurano che “lo sanno” e che per loro “non è  un problema”. “L’avevo capito che Gianni non è il tuo coinquilino ma il tuo compagno” dice ad esempio al figlio la mamma di Luca e poi giù a festeggiare tutti insieme, lei, Gianni e Luca, mangiando riso e tagliolini cotti al microonde in inquietanti piramidi di cellophane. Viva la Findus, viene da dire.

D’altronde che Luca era gay lo sapeva già da tempo pure Povia, anche se pare non sia il Luca della sua controversa canzone quello che, dopo un passato da omosessuale e pure da attivista dell’Arcigay, pare abbia visto la Madonna e capito d’un tratto che l’omosessualità non è che un disturbo della personalità che va curato, e se non ci credete andate da lui sui monti bresciani che vi fa guarire in cinque giorni. Roba da far venire la pelle d’oca ai polli. E pensare che stavamo per dire che sembra passato un secolo, ma invece sono due anni appena, dallo scalpore scatenato dalla Barilla con il presidente Guido che dichiarava al mondo che no, uno spot con i gay non lo avrebbe mai fatto perché “la nostra è una famiglia tradizionale”. Certo, ora il pastificio italiano si è ricreduto e pare si sia fatto anche perdonare con nuove dichiarazioni e azioni a favore di lesbiche, gay e transgender, ma la figuraccia resta. E pure l’assurdità di certe dichiarazioni.

Viva la faccia dunque e benvengano allora cantanti barbute come Conchita Wurst, e serie TV come Modern Family dove c’è pure una coppia gay, Glee e The L World, le provocazioni già qualche anno fa de I Soliti Idioti e dei fidanzati a Sanremo, la coppia di sposi gay e poi quella di spose lesbiche ai Quattro matrimoni in gara, gli acrobati gay che si dichiarano in diretta a Italia’s got talent e adesso pure quella definita come una vera e propria trans serie, e cioè Transparent, da stasera, martedì 9 giugno, in prima assoluta alle 21.10 su Sky Atlantic HD, seguita peraltro da Togetherness e da Looking 2, a offrire un’ampia rosa di tipologia familiare, soprattutto trasgressiva, ammesso che nel 2015 questo termine valga ancora in casi come questi, e sì, purtroppo vale ancora visto che se ne parla così tanto.

In Transparent dunque, web serie americana, un padre di famiglia ed ex docente universitario di scienze politiche, Mort Pfefferman, a quasi settant’anni decide che è il momento di rivelare ai suoi figli Sarah, Josh e Ali, che seppur adulti vivono in pieno egoismo infantile, che in realtà si è sempre identificato in una donna e che quindi sta diventando Maura, in sintesi che è un transgender. Meglio tardi che mai, in fondo. Anche se forse per questo la loro mamma, Shelley, donna intelligente quasi quanto logorroica, vent’anni prima aveva divorziato da lui? Serie premiata con due Golden Globe, sia come miglior serie comedy che per il miglior attore in una serie comedy che è appunto Jeffrey Tambor, ovvero Mort-Maura, già visto parecchi ani fa in Kojak, M*A*S*H, Tre cuori in affitto, Starsky & Hutch e pure in Arrested Development – Ti presento i miei. 10 episodi prodotti da Amazon Studios e scritti e diretti da Jill Soloway, sempre lei, quella di Six Feet Under, Dirty Sexy Money e Grey’s Anatomy, che pare abbia attinto dal suo vissuto visto che il padre quattro anni fa le ha rivelato di essere transessuale. Nel cast anche Gaby Hoffmann, Amy Landecker, Jay Duplass e Judith Light. Già Pronta una seconda stagione.

In Togetherness, dalle 22.10, la quotidianità di una coppia, per così dire, tradizionale, cioè più o meno stessa età, stessa razza ma ovviamente sesso opposto, stravolta dall’arrivo di due amici. Serie HBO scritta, diretta e prodotta dai fratelli Duplass, tra cui appunto Jay, coprotagonista di Transparent. Brett e Michelle Pierson, un po’ pressati e già in crisi, accolgono nella loro casa di Los Angeles, per motivi diversi, Alex, migliore e grassoccio amico di Brett, attore di scarso successo, e Tina, sorella di Michelle, spirito libero e quindi single, trasformandosi in un’unica, grande, allargata famiglia.

Infine in Looking 2 tutta la vita, gli amori, gli affetti e le passioni di tre amici omosessuali, Patrick Murray, Augustìn e Dom, a San Francisco, altri 10 episodi, due in più della prima stagione, con storie inedite, nuovi intrecci e nuove entrate.