Raoul Bova si rimette la divisa per Fuoco Amico: credo negli eroi normali. La nostra videointervista

Raoul Bova torna a indossare la divisa. Dopo tanti poliziotti e carabinieri, dal vice commissario Breda de La Piovra 7 al commissario Venanzio di Palermo-Milano solo andata fino al capitano Ultimo che, attenzione, sta per tornare, e al maresciallo capo Carboni in quel di Nassirya, stavolta eccolo in quella mimetica del capitano Enea De Santis, capo di un distaccamento incursori del 9° Reggimento d’Assalto Paracadutisti Col Moschin dell’Esercito Italiano, protagonista di Fuoco Amico TF45 – Eroe per amore, nuova serie TV di Canale 5 che Raoul Bova ha anche voluto produrre, diretta da Beniamino Catena e al via mercoledì 30 marzo in prima serata. 8 puntate girate tra Roma, Sardegna, Malta e Marocco a raccontare un giro torbido in cui il Capitano Enea e i suoi uomini si ritrovano coinvolti loro malgrado mentre sono di stanza in Afghanistan. Il loro reggimento, come recita il titolo della fiction, fa infatti parte della Task Force 45, un unità speciale addestrata a contrastare il terrorismo internazionale, ma ciò che la serie racconta è ben altro. Enea è onesto, altruista, ammirato dai suoi uomini che lo seguono sempre, anche a costo della vita. Ha due missioni da compiere, una pubblica, che è appunto quella di aiutare la popolazione afghana e combattere il terrorismo, e una privata, ovvero scoprire che fine ha fatto suo padre Romeo (Ugo Pagliai), medico fondatore di Recovery, un’organizzazione no profit tipo Emergency per capirci, scomparso tre anni prima in circostanze misteriose dopo un attacco. Ma per una serie di eventi non troppo casuali lui e i suoi uomini verranno bombardati da un drone e poi accusati di diserzione. Tornato in Italia il capitano cercherà di scagionare se stesso e i suoi soldati.

Nel corso della storia mentre eroicamente salva un bambino, Enea incontra e si innamora di Samira (Megan Montaner), una giovane afghana forte e indipendente che lavora in uno degli ospedali di Recovery e lo fa grazie all’incontro, anni prima, proprio con il padre di Enea che ammira molto. Samira ha però un passato da dimenticare e anche molti segreti, e peraltro conosce pure un terrorista ricercato, tal Gemini (Hossein Taheri) che aveva incontrato anche suo padre. Il bel capitano  se la vedrà anche con Emma Borghi (Romina Mondello) funzionaria dell’Amis, l’Agenzia Militare Informazione e Sicurezza, il personaggio che si evolverà di più durante la serie, con il suo capo, generale Guidi (Luigi Diberti) e con il suo sottomesso Francesco Rebecchi (Andrea Sartoretti) che a sua volta si innamorerà di Giulia (Pilar Fogliati) sorella di Enea, ricercatrice presso l’Agenzia Spaziale Italiana a Roma. Altri personaggi che incontreremo sono l’ufficiale medico Giorgia Sinicorni (Giovanna Landini) che si innamorerà ricambiata del soldato Paolo Visentin (Davide Paganini), l’altro soldato Frezzolini detto Frezzo (Giuseppe Lo Console) che arriva dall’Amis, il caporal maggiore e assistente di Sanità Francesco De Lucia (Alessio Lapice). E poi il killer Annibale Testa (Giordano De Plano) che lavora per Dorrico (Luca Lionello), capo di una grande casa farmaceutica, che poi è la causa di tutto. Fuoco amico non tratta infatti di terrorismo in quanto tale, ma di un brutto giro di povera gente costretta a fare da cavia per un virus mortale sperimentato proprio da Dorrico. Ne abbiamo parlato con Raoul Bova, ecco la nostra videointervista: