Raoul Bova e Chiara Francini in Due, videointervista

Se vi siete appena trasferiti insieme nella nuova casa ma non fate neanche in tempo a montare il letto matrimoniale che scoppia la lite, è molto probabile che non abbiate davanti un lungo e luminoso futuro di coppia. Ed è esattamente ciò che accade a Marco e Paola, che più diversi tra loro non potrebbero essere, interpretati rispettivamente da Raoul Bova, tornato al palcoscenico dopo ben 17 anni, e da Chiara Francini, che per questa tournée ha lasciato Domenica In e il suo amato Pippo Baudo, che saluta affettuosamente, e pure con un velo di malinconia, al termine della nostra videointervista a lei e a Raoul Bova che trovate a fine articolo. Lo spettacolo in questione è Due, che dopo un mesetto di rodaggio approda stasera, giovedì 9 marzo, all’Ambra Jovinelli di Roma dove resterà in scena fino al 26 marzo, per poi ripartire in tournée fino a maggio. Scritto, assieme a Smeriglia, e diretto da Luca Miniero che debutta così alla regia teatrale, Due porta in scena uno dei passaggi più critici e rischiosi della vita di relazione, l’inizio della convivenza, che “per tutti gli essere umani, sani di mente, è un momento molto delicato – dice Miniero – che siano sposati o meno, etero oppure omo”. Marco è quindi intento nel suo lavoro di montaggio quando Paola non perde tempo e inizia a tempestarlo di domande su ciò che li aspetta, su come sarà questo loro condividersi la vita, su come sarà lui, Marco, tra una ventina d’anni. Domande cui risulta difficile, se non impossibile, per Marco trovare delle risposte, e allora ecco materializzarsi presenze dal passato e dal futuro, facce di cartone amiche e non, genitori, amanti, figli, amici, tutti lì a minare un equilibrio già di per sé precario. Ok, ora però non rattristiamoci troppo perché stiamo parlando di Raoul Bova e Chiara Francini, quest’ultima presto anche sul set di Non dirlo a mio capo 2, ed è quindi facile immaginare che ci sarà parecchio da ridere. Come anche, del resto, in questa nostra esilarante videointervista a Raoul Bova e Chiara Francini: