Oscar 2016: Leonardo DiCaprio lancia un appello per l’ambiente, Inarritu contro il razzismo e Donald Trump

Non solo ringraziamenti, per quanto dovuti e educati, sul palco dell’88esima edizione degli Academy Awards, dai due neo Premi Oscar 2016 Leonardo DiCaprio e Alejandro Gonzales Inarritu, anche se il cineasta messicano ne ha già collezionati tre per Birdman. All’insegna dell’ecologia e contro ogni pregiudizio razziale i rispettivi discorsi del protagonista e del regista di Revenant, film sulla storia, un po’ vera un po’ reinventata, dell’esploratore Hugh Glass che lotta persino con se stesso, oltre che con un orso, per restare vivo nel selvaggio e innevato west di fine ottocento. “Revenant – Redivivo è un film sul rapporto tra l’uomo e la natura che lo circonda – ha detto stanotte DiCaprio dopo aver ringraziato Inarritu, il cast, la sua famiglia e Martin Scorsese – un mondo che nel 2015 è stato il più caldo della storia, tanto che per girare il film con la neve siamo stati costretti a spostarci nella parte più a sud del pianeta. I cambiamenti climatici sono reali, sta succedendo proprio ora ed è la minaccia più urgente che abbia mai affrontato la nostra specie. Dobbiamo lavorare tutti insieme e smetterla di posticipare, di sostenere leader che parlano per chi inquina ma non per tutta l’umanità, inclusi gli indigeni e i miliardi di persone meno fortunate sulle quali l’impatto sarà molto più devastante. Dobbiamo farlo per i figli dei nostri figli e per quelle persone la cui voce è stata soffocata dall’avidità dei politici. Non diamo per scontato questo pianeta, così come io non davo per scontata questa serata”.

Alejandro Gonzales Inarritu il suo nuovo Oscar lo dedica invece al padre e racconta al pubblico: “quando sono arrivato qui per le nominations, dietro le quinte c’erano più di 120 messicani in cucina a prepararvi la cena ed è stata la festa migliore cui abbia mai partecipato. Viva il Messico! Questo non è per niente quel popolo che Donald Trump ha descritto, fatemelo dire, questo abbraccio che arriva a me va a tutta la mia terra e alla comunità latinoamericana che c’è in questo paese. Io sono fortunatissimo, ma molti altri non hanno avuto la mia stessa fortuna. C’è una frase nel film che Glass dice a suo figlio meticcio: loro non ti ascoltano, guardano solo il colore della tua pelle. La nostra generazione ha la grande opportunità di liberarsi di tutti i pregiudizi e i pensieri tribali per far sì che il colore della pelle sia irrilevante così come la lunghezza dei nostri capelli”. Infine “Leo, tu sei il redivivo – ha detto il regista messicano – grazie per aver dato la tua anima e la tua arte per questo film”: