Nek con Telefono Azzurro contro il bullismo, sabato e domenica Fiori d’azzurro nelle piazze italiane. Tra i testimonial anche Anche Paola Turci e Attilio Fontana

“Ho scelto di appoggiare la campagna di Telefono Azzurro perché da anni conosco l’importantissimo lavoro che svolge questa associazione contro qualsiasi forma di violenza sui bambini. Anch’io non sto zitto. Con la violenza non si vince la violenza”. Così Nek spiega il suo sostegno alla nuova campagna dell’Associazione di Ernesto Caffo, da 27 anni in prima linea contro la violenza sui minori con linee d’ascolto e di aiuto attive 24 ore su 24 – numero 114 per le emergenze, numero 19696 per atti di bullismo, numero 116000 per i bambini scomparsi. Campagna intitolata Fiori d’Azzurro contro la violenza sui minori e contro il bullismo, promossa per tutta la settimana anche con l’aiuto di testimonial noti sotto l’egida dello slogan #NonStiamoZitti. E sul bullismo in particolare Nek aggiunge: “il bullo non va picchiato, va amato e aiutato, se incontrassi un bullo gli direi che nessuno nasce cattivo. Al di là di tutti i nostri sbagli siamo nati per un’altra cosa – conclude citando la sua canzone presentata a Sanremo 2015 – Siamo fatti per amare, nonostante noi“.

“Bisogna lavorare sulle maggioranze silenziose senza le quali il fenomeno non potrebbe esistere – spiega il Presidente di Telefono Azzurro, professor Ernesto Caffo – così per la violenza sui bambini il primo passo da fare è non stare zitti, solo così non saranno i più piccoli a pagare il prezzo di tutto ciò che nella società costruita dai grandi ancora non funziona”.

Il clou della campagna sabato 18 e domenica 19 aprile con Telefono Azzurro presente in ben 2.300 piazze italiane con la sua Calancola, una pianta piccola e colorata, come i bambini, ma molto forte e resistente, per raccogliere fondi a sostegno del suo impegno contro un fenomeno in aumento negli ultimi anni di almeno il 5%: di bullismo e cyberbullismo resta vittima oggi in Italia un minore su tre, giovani che a loro volta possono sentirsi soli per disinteresse da parte del mondo adulto e compensare il loro bisogno di attenzione negata con l’autolesionismo: il 52,8% degli intervistati, cioè un adolescente su due, conosce qualcuno che si è fatto male volontariamente, nel 78,5% dei casi procurandosi tagli e ferite, mentre il 36% sa per certo che un suo coetaneo è vittima del cosiddetto sexting, la diffusione di frasi o immagini sessualmente espliciti via telefono cellulare o internet.

Come Alice che a 16 anni si è fidata di un coetaneo conosciuto in chat e si è ritrovata mezza nuda su un video caricato su YouTube. O Davide che ha 15 anni e un gruppo di compagni più grandi che a scuola lo prendono in giro e lo sbattono contro il muro. Entrambi vittime non solo del bullismo, ma soprattutto del silenzio, quello degli altri ma anche il loro, per paura di parlare e per vergogna, come non fossero abbastanza forti o intelligenti. Ma fidarsi degli altri che conosci non vuol mica dire essere stupidi.

Le loro storie le trovate sul sito di Telefono Azzurro assieme alle video testimonianze di altri giovani artisti come Giulia Luzi, la Giulietta del musical Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo, e di Metis Di Meo, attrice e conduttrice, vista pure in Don Matteo e ora in Buongiorno Benessere su Rai1.

Altra testimonial doc dal mondo della musica, Paola Turci, di seguito il suo video:

Anche gli attori Attilio Fontana e Emilio Reggente hanno voluto dare il loro contributo video:

Per tutte le informazioni visitare i siti www. azzurro.it e  o chiamare il numero verde 800.090.035.