Nastri d’Argento 2016: Virzì e Mainetti i migliori registi, Perfetti sconosciuti miglior commedia

Va a Paolo Virzì il Nastro d’Argento 2016 come regista del miglior film: La pazza gioia, con Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti premiate come migliori attrici – grandi, del resto, nel ruolo di due donne fuori di testa ma poi, chissà, forse non più di molte altre – così come la sceneggiatura firmata dal regista livornese assieme a Francesca Archibugi e i costumi di Catia Dottori. “Posso solo dire grazie, ma il film non è solo del regista che viene spesso sopravvalutato” ci ha detto Paolo Virzì quando lo abbiamo videointervistato al Trastevere Festival proprio sui Nastri d’Argento 2016  mentre “sono molto orgogliosa di questo nostro film” ci ha svelato Micaela Ramazzotti videointervistata nella stessa occasione, per cui vi riproponiamo una sintesi di quelle videointerviste mentre, se volete rivederle per intero, qui trovate le videointerviste complete:

I Nastri d’Argento 2016, assegnati come ogni anno dal SNGCI, il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, saranno consegnati stasera, sabato 2 luglio, al Teatro Antico di Taormina, cerimonia condotta da Matilde Gioli che è anche l’immagine di questa speciale edizione dei 70 anni dei Nastri, e che Raiuno trasmetterà il 23 luglio per intero, ma il 6 luglio andrà già in onda uno specaile su Rai Movie.

Perfetti sconosciuti è la miglior commedia, e al film di Paolo Genovese (qui la nostra videointervista) sui segreti dei telefonini che possono anche rovinarti la vita, va anche il Nastro per la miglior canzone scritta con Bungaro e Cesare Chiodo da Fiorella Mannoia che la interpreta, e anche il Nastro collettivo ai 7 protagonisti: Anna Foglietta, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak (qui la nostra videointervista alle tre attrici), Edoardo Leo e e Valerio Mastandrea (qui la nostra videointervista ai due attori), Marco Giallini (qui la nostra videointervista) e Giuseppe Battiston.

Per la cronaca Valerio Mastandrea è anche il produttore di Non essere cattivo (qui la nostra videointervista) e si deve a lui, in realtà, se il film di Claudio Caligari, morto a fine riprese, è stato completato e portato sul grande schermo aggiudicandosi il Nastro d’Argento come Film dell’anno, protagonisti Alessandro Borghi (qui la nostra videointervista) cui, anche per Suburra, va il nuovo Premio Graziella Bonacchi, dedicato all’agente scomparsa lo scorso settembre, e Luca Marinelli, quest’ultimo premiato anche come miglior attore non protagonista di Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti cui va il Nastro come regista per il miglior film d’esordio. Ma utile a Non essere cattivo è stato anche il contributo di Pietro Valsecchi cui, anche per questo, va il Nastro D’Argento come miglior produttore, anche ovviamente per Quo vado? e per Chiamatemi Francesco.

Migliori attori anche Stefano Accorsi per Veloce come il vento, film di che si accaparra anche il Nastro per il montaggio a Gianni Vezzosi; a Greta Scarano come miglior attrice non protagonista per Suburra premiato anche per la scenografia di Paki Meduri, vincitore anche per Alaska di Claudio Cupellini. Il Nastro per il miglior soggetto dell’anno va a Ivan Cotroneo, Francesca Marciano e Maria Sole Tognazzi per Io e lei. Proprio per Io e lei che racconta della lotta per i diritti delle coppie omosessuali di due donne, a Sabrina Ferilli va il Premio speciale per l’impegno sui diritti civili così come a Marco D’Amore per Un posto sicuro sul caso Eternit. Nastro d’Oro alla carriera a Stefania Sandrelli e qui gustatevi la nostra videointervista alla splendida attrice sul Nastro alla carriera, sulle sue settanta candeline proprio come i Nastri, e sul cinema, realizzata al Trastevere Festival:

Nastri dei 70 anni dei Nastri a Giuseppe Fiorello e Massimo Popolizio per Era d’estate di Fiorella Infascelli, e a Leo Gullotta che condivide il suo compleanno con i Nastri. A Carlo Verdone e Antonio Albanese (qui la nostra videointervita ai due attori per L’abbiamo fatta grossa) il Premio Manfredi. A Kevin Costner (qui la nostra videointervista per Criminal) il Nastro Europeo.