Lucrezia Lante della Rovere è Misia Sert al Piccolo Eliseo

Se vogliamo dirla come si direbbe oggi, Misia Sert è una talent scout, una che, se all’epoca ci fosse stata la televisione, probabilmente avrebbe inventato il talent show. È lei ad esempio a scoprire Coco Chanel. E non è poco. Di padre polacco e nata nel 1872 nei pressi di San Pietroburgo, Misia respira l’arte da sempre: tra gli amici di famiglia c’è un certo Franz Liszt, tanto per dire. Dopo un’infanzia un po’ movimentata che l’ha portata a Parigi, pianista di talento e tre mariti alle spalle, Misia Sert diviene presto la regina della capitale francese, circondata da intellettuali e artisti che frequentano il suo salotto, gente come Picasso, Debussy, Proust. In tanti la dipingono, anche Toulouse Lautrec, Paul Morand e Renoir, altri la infilano nei loro romanzi: su di lei Jean Cocteau costruisce il personaggio della principessa di Thomas l’imposteur. Misia Sert li ispira, li rimprovera, li affascina, li sostiene, li protegge, è la musa della loro arte, di quell’arte che negli anni dell’Avanguardia parigina si mescola alla vita mondana, a quella che oggi potremmo chiamare movida e in qualche modo forse anche gossip. Raccoglie e conserva tutti i loro segreti, finchè verso la fine, quando non ci vede quasi più,  li detta a chi può scriverli affinché vengano pubblicati, cosa che accade nel 1952 ma lei non c’è già più.

Adesso, dal palcoscenico, con le sembianze e il fascino di Lucrezia Lante della Rovere, Misia Sert è pronta a svelare i loro segreti, di Proust e Debussy, e di Stravinsky e Nijinsky… Io sono Misia – L’ape regina dei geni, lo spettacolo prodotto dal Teatro Eliseo, scritto dal poeta Vittorio Cielo, diretto da Francesco Zecca e con le musiche di Diego Buongiorno, riprende la sua tournée e mercoledì 26 ottobre approda al Piccolo Eliseo di Roma dove resterà fino al 13 novembre e dove è così che Lucrezia Lante della Rovere lo ha presentato: