Ischia Film Festival: tra gli ospiti Massimiliano Bruno, Lillo e Marco Palvetti, WAX il film evento

Ci sono tre ragazzi due italiani e una francese, mandati a Monte Carlo per per girare uno spot per cui hanno al massimo una settimana, così il loro viaggio diventa un’avventura tra Francia del Sud e Costa Azzurra tra incontri e avvenimenti sui quali non possono alcun controllo… “Se siete nati dopo il 1970 e la Società non si è ancora accorta di voi, questo film è la vostra vendetta!” lo slogan di WAX: We are the X del leccese Lorenzo Corvino con Jacopo Maria Bicocchi, Gwendolyn Gourvenec e Davide Paganini, film evento, in programma mercoledì 29 giugno, della 14esima edizione dellIschia Film Festival al via oggi, sabato 25 giugno, kermesse tutta dedicata alle location del cinema con il Castello Aragonese dell’isola flegrea vestito a festa che per 8 giorni si trasforma in una piccola, incantata città del cinema con proiezioni di film e documentari in arrivo da 33 paesi e poi eventi, incontri, convegni e tanti ospiti.

43 le opere italiane accompagnate dai loro registi e attori pronti a parlare della magia del grande schermo: Le Confessioni di Roberto Andò, Gli ultimi saranno ultimi di Massimiliano Bruno, Un paese quasi perfetto di Massimo Gaudioso e ci saranno anche Silvio Orlando e Nando Paone, Bella e perduta di Pietro Marcello, Ustica di Renzo Martinelli. E ancora la iiiregista tedesca Margarethe von Trotta che riceve il premio dell’Ischia Film Festival, le attrici Valentina Carnelutti, qui a presentare stasera il suo corto da regista Recuiem, Flonja Kodheli, Anjorka Strechel, Janina Elkin, gli attori Marco Palvetti, Lillo Petrolo, Sergio Vitolo e il giovanissimo ma già pluripremiato Ben Sharrock. “Per noi è importantissimo offrire, sia in concorso che fuori concorso, delle opere in cui crediamo e che sicuramente sono il valore aggiunto del nostro Festival delle location – dice il direttore Michelangelo Messina – inoltre quest’anno da non perdere sono le anteprime, di grande rilevanza internazionale”.

39 quelle italiane, 5 mondiali e una europea; 41 le opere in concorso tra film, corti e documentari, 101 quelle selezionate. Caratteristica di questa edizione, i tre focus su Nord Europa, Ucraina e Basilicata. Tra le anteprime ucraine The Living Fire, opera prima di Ostap Kostyuk, ritratto poetico e un po’ fiabesco di una comunità perduta nel tempo attraverso lo sguardo di tre generazioni; Chernobyl, documentario sulla città teatro di uno dei più grandi disastri dell’umanità; Povodyr (La guida) di Oles Sanin, candidato agli Oscar, storia di un ragazzo americano e di un menestrello cieco nella metà del 1930 nell’Ucraina Sovietica. Tra i film russi anche il documentario Pink spring in the Kremlin sull’omosessualità in Russia, e When we talk about KGB di Maxì Dejoie e Virginja Vareikytè (stasera) che ci riporta nella Lituania degli anni Ottanta occupata dai sovietici. “Tematiche importanti – dice ancora Messina – che siamo sicuri potranno regalare ampi spunti di riflessioni ed accendere tra i presenti interessanti dibattiti.”

LIschia Film Festival si apre stasera con l’inaugurazione della mostra fotografica Il primo Visconti – Ossessione e La terra trema, i set cinematografici a cura di Antonio Maraldi, con i film La terra trema, The Heritage of Love di Yuriy Vassiliev, Arianna di Carlo Lavagna, The Fisherman di Alejandro Suárez Lozano, The Cemetery men di Ali Mardomi, E-bola di Christian Marazziti, Copper wire di Hasan Najmabadi, Die Zeitzeugen – Warum wir erzählen di Hermann Weiskopf, Golos: Ukrainian Voices di Fedor Levchenko e Dolya Gavanski, Il Miracolo di registi vari, The Barn di Hazal Kara, Az elveszett euròpai di Jozsef Sipos, Wish to Wash with Rain di Gülten Taranç e gli incontri con Anton Giulio Mancino, Karina Guglya, Andrea Ferrante e Marco Gernone.