Il viaggio di Norm, un orso polare a New York per salvare l’Artico

Cosa ci fa un orso polare a New York? Ma partecipa ai talk show in televisione, ovvio, ed è protagonista di movimentati flash mode a Time Square. Non è normale? Invece sì perché lui è Norm, orso bianco, vegano e naturista di circa trent’anni e il suo compito è salvare l’Artico. Anche se, a dire il vero, la sua popolarità è dovuta al fatto che gli americani lo credono un attore mascherato da orso… a raccontarne la stravagante vicenda è Il viaggio di Norm, film d’animazione diretto da Trevor Wall da oggi, giovedì 4 febbraio, al cinema.

Naturalmente a Norm non parlate di caccia, non è proprio capace e questo ovviamente è un bene, in compenso ha un dono preziosissimo tramandatogli dal nonno, ex sovrano dell’Artico: sa parlare con gli umani e provare le loro stesse emozioni. E non è affatto stupido. Così capisce subito che non è una bella cosa per la sua terra e per chi la abita la costruzione di case di lusso proprio là, iniziativa ad opera di un certo Mister Greene, a dispetto del nome costruttore già miliardario, una sorta di dirigente new age e molto magro trasformatosi in un guru con un lungo codino ma con un senso morale praticamente inesistente, proprietario e fondatore della Greene Homes, una compagnia edile di residenze di lusso che costruisce case in aree sottosviluppate per puro profitto personale. Iniziativa strombazzata in uno spot pubblicitario che la direttrice del marketing della società, la bellissima Vera, madre single dell’amatissima Olympia per cui farebbe, e in effetti fa, di tutto, è venuta a girare proprio nell’Artico. Per fortuna a consigliare Norm c’è Socrate il gabbiano, saggio come lo stesso nome recita, perché lui che ha girato il mondo sa come vanno le cose e ci crede davvero che Norm possa un giorno diventare re dell’Artico. Così Norm si convince che l’unico modo per salvare il suo paese è imbarcarsi per New York, magari portandosi dietro tre piccoli, dispettosi e praticamente indistruttibili lemming a fargli da guardie del corpo e complici. Ad aiutarlo nel suo intento di smantellare l’assurdo piano di colonizzazione dell’Artico di Mister Greene sarà proprio la piccola Olympia, saggia e dispensatrice di utilissimi consigli per tutti. Il tutto tra musica e canzoni, balli e risate. “Abbiamo creato una storia che prende il via dall’impulso primordiale di Norm, quello di combattere per la sua casa – spiega il regista – così abbiamo pensato che sarebbe stato divertente vederlo in azione in quello che è probabilmente il luogo più impegnativo di tutti: New York”.