Elio a teatro in Largo al Factotum, poi alla Festa del Cinema: videointervista

Largo al factotum è il titolo della cavatina di Figaro ne Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, laddove per cavatina si intende l’aria con cui il personaggio di un’opera lirica si presenta al pubblico alla sua prima entrata in scena, per factotum quello che tutto sa fare e a cui tutti ricorrono in caso di necessità, e per largo… semplicemente largo. Ed è uno dei pezzi che Elio, senza Le Storie Tese ma accompagnato dal pianista di Latina Roberto Prosseda, esegue nel variegato recital che porta lo stesso nome, Largo al factotum appunto, e che mercoledì 19 ottobre apre la stagione del Teatro Ambra Jovinelli di Roma dove resterà in scena fino a domenica 30. Variegato in realtà è dire poco visto che Elio, al secolo Stefano Belisari, che “nato in una zona di Milano, in tenera età si trasferisce in un’altra zona di Milano, ma sempre in periferia” come si legge nella biografia, si cimenterà in arie classiche – ma occhio a usare questo aggettivo con lui – come Madamina, il catalogo è questo e Non più andrai farfallone amoroso di Mozart, la già citata Largo al factotum ma anche La calunnia è un venticello di Rossini, per poi passare a L’opera da tre soldi di Kurt Weill con Corale Mattutino, Moritat di Mackie Messer, Schiavitù sessuale e Ballata del Magnaccia, per arrivare alle Odi Musicali del compositore contemporaneo Luca Lombardi, delle quali Elio stesso ha scritto i testi, dedicate a moscerini, porci, zanzare e criceti e per questo raccolte nel ciclo chiamato Minima Animalia, ma assolutamente non senza passare per due canzoni tradizionali di un anonimo giapponese… Elio però, e stavolta con tutte Le Storie Tese, è anche protagonista, o meglio co-protagonista, di Ritmo sbilenco: un filmino su Elio e Le Storie Tese, sorta di docufilm sul privato dei componenti della storica band firmato da giovani filmakers con la regia di Mattia Colombo e la supervisione di Silvio Soldini che sarà presentato sabato 22 ottobre alla Festa del Cinema di Roma alla loro presenza. Di tutto questo e altro ancora abbiamo parlato nella nostra videointervista a Elio: