Clive Owen a Roma con Sorrentino per Killer in red

Quando anche la pubblicità è un’arte. La nuova campagna promozionale multi livello Campari si affida a Paolo Sorrentino che ha diretto un mini film di poco più di 13 minuti per il web e per i social intitolato Killer in red, protagonista Clive Owen nei panni di un tenebroso avventore di oggi che “somiglio a un sacco di persone, è un mio problema, e un altro è che sono spesso in ritardo” dice al barman dietro al bancone del locale di Los Angeles che lo trova familiare e a cui chiede di una ragazza. Poi quello gli serve un cocktail chiamato, appunto, Killer in Red e gli racconta di Floyd, il suo maestro che negli anni settanta lavorava proprio lì e che, guarda caso, era proprio identico a lui, e che sapeva predire il futuro alle ragazze per le quali inventava drink a tema. Non manca la bella di turno, ovviamente woman in red, scarlatto sia l’abito da sera che il bikini e pure i capelli e lo smalto, interpretata dalla franco-svizzera Caroline Tillette, perché “non c’è noir se non c’è una femme fatale che accende il desiderio maschile” dice Sorrentino, tutto infatti è in stile noir con tanto di cadavere in piscina. “Lavorare con Paolo è stato un vero piacere” ha detto Clive Owen. Regista e attori sono stati al centro dell’evento di ieri sera a Roma organizzato per promuovere a sua volta lo spot d’autore che fa parte di un progetto editoriale intitolato Red Diares, cioè un’antologia di una dozzina di racconti firmati da altrettanti barman su 12 cocktail ideati per l’occasione perché “ogni cocktail racconta una storia” lo slogan dell’iniziativa cui prendono parte il fotografo argentino Ale Burset e il modello-conduttore-regista di casa nostra Ivan Olita. Il tradizionale calendario cartaceo comunque c’è e viene regalato agli amici del brand in 9.999 copie.