Anna e Yusef storia d’amore e di immigrazione con Vanessa Incontrada e Adel Bencherif

“Una storia molto forte dove interpreto la compagna di un ingegnere musulmano che per un errore di polizia viene espatriato dall’Italia e rimandato nei Paesi Arabi, così io prendo nostra figlia e mi trasferisco lì a vivere con lui. Mostra come può vivere una persona occidentale in un paese musulmano, una donna soprattutto, è stato per me un ruolo molto impegnativo ma quando me l’hanno proposto ho detto subito ‘assolutamente sì’ ed è stata un’esperienza bellissima”.  Vanessa Incontrada parla così di Anna e Yusef – un amore senza confini, miniserie in due puntate in onda lunedì 7 e martedì 8 settembre alle ore 21.10 su Rai1, diretta da Cinzia TH Torrini che ha rivoluto l’attrice italo-spagnola dopo Un’altra vita trasmessa sempre da Rai1 che la replica proprio in questi giorni. Al suo fianco Adel Bencherif, attore francese di origini algerine alla sua prima fiction italiana che vedremo presto al cinema nell’ultimo 007 Spectre, mentre Elettra Rossiello è la loro figlia Nadira. Siamo in una piccola provincia del Trentino e la coppia è già vittima di non pochi pregiudizi. Sullo sfondo della loro situazione privata e di fantasia, fenomeni tristemente veri come il caporalato ed eventi realmente accaduti come la primavera araba.

“Anna è una donna innamorata del suo uomo e della sua famiglia – continua Vanessa Incontrada – pretende la felicità e lotta per ottenerla. Tutti nella vita cerchiamo la nostra metà, Anna e Yusef sono riusciti a trovarla e anche nei momenti di difficoltà, lei, che è tosta e anche protettiva, continua a credere in ciò che ha costruito, perché l’amore è lottare insieme e avere fiducia”. Una storia d’amore dunque che però tocca anche temi meno leggeri come l’immigrazione, l’integrazione, la diffidenza verso lo straniero. “Attraverso una storia d’amore si possono alleggerire i temi sociali e raccontare tante cose – dice la Incontrada – ognuno poi tra il pubblico si farà la sua opinione e vivrà il racconto come vive la sua vita”. “Volevamo raccontare una storia d’amore in modo diverso perché attraverso le
storie d’amore si può anche parlare del sociale – ribadisce Cinzia TH Torrini – Vorremmo far capire che accettare le differenze anche in questo mondo fatto di pregiudizi è possibile e che l’amore vince sulle diversità. Del resto ormai è molto attuale il tema dei matrimoni misti e questo è anche un modo per raccontare l’immigrazione e il sogno di tante persone. Credo che ciò che verrà fuori da questa storia sarà un messaggio di positività e accoglienza, anche noi italiani d’altronde siamo emigrati in passato”.

“Anche se ho sempre viaggiato sin da piccola, non ero mai stata in un paese arabo – racconta ancora l’attrice – e ho trovato nella Tunisia un paese straordinario con una grande cultura cinematografica. È stata un’esperienza bellissima e ho vissuto pure un vero rituale di matrimonio. E poi per la prima volta ho girato in un paese dove parlavano una lingua diversa e ognuno ha recitato nella propria lingua”.

Una scena sembra però già particolarmente destinata a far discutere, quella di Anna-Vanessa su un barcone carico di profughi insieme a sua figlia: “è stata una decisione presa sul momento – racconta la Incontrada – mostra come la protagonista cercherà di sopravvivere. Per me è stata una scena fortissima., sembrava tutto così vero che ce la stavamo facendo sotto, ho avuto anche un attacco di pianto…”

Tornando al tema leggero tuttavia, c’è da dire che la coppia  è talmente credibile che già fioccano i primi pettegolezzi, ma l’attrice frena subito: “evitiamo il gossip per favore, non c’è stato nessun flirt tra me e Adel, anche se sul set abbiamo vissuto una specie di amore molto forte…”

Dal 17 settembre Vanessa Incontrada sarà anche sul grande schermo in Tutte lo vogliono di Alessio Maria Federici a fianco di Enrico Brignano nel ruolo di un’organizzatrice di eventi… funerei, uno dei tanti impegni, oltre a quello di mamma, che le hanno fatto decidere di lasciare la conduzione della prossima edizione di Italia’s Got Talent.