A Ciambra con i Rom di Gioia Tauro: videointervista a Jonas Carpignano

La famiglia Amato vive a Gioia Tauro, nel reggino, è molto numerosa e fa cose non si dovrebbero fare.Tipo rubare macchine, rame, persino la corrente elettrica allacciandosi ai pali della luce, che la bolletta che comunque arriva di 9mila euro come fai a pagarla? Sono in tanti, ci sono i bambini, si deve pur mangiare. E campare. Gli Amato sono Rom e sono i protagonisti di A Ciambra, che è il nome della comunità zingara della zona e anche dell’opera seconda di Jonas Carpignano in sala da giovedì 31 agosto con Academy Two, giovane regista italo americano, mamma delle Barbados, papà italiano che nei suoi film fa sempre il distinto signore derubato, e un nonno di nome Vittorio che faceva il regista pure lui, ma delle serie pubblicitarie di Carosello. Da lui probabilmente Jonas Carpignano ha ereditato la passione per la telecamera e per le storie, ma quelle vere, quelle che tu giri e loro, i protagonisti, seguono il tuo copione ma solo in parte perché sono e fanno esattamente loro stessi, nel bene e nel male. Dopo due corti in cui conosciamo i rispettivi protagonisti destinati poi ad unirsi nei film successivi, Jonas Carpignano ha cominciato con Mediterranea, premiato due anni fa a Cannes come Best Directorial Debut, a raccontarci in un lungometraggio di vita vera, quella di due migranti africani che arrivano a Lampedusa e poi in Calabria: uno di loro, in fuga dal Burkina Faso dove lascia sua sorella ad occuparsi di sua figlia, si chiama Ayiva, ad interpretarlo è Koudous Seihon e quella vita è proprio la sua. Ritroviamo Ayiva in A Ciambra, che da Cannes si è già portato a casa il Label Cinemas Award come Miglior film Europeo e che ora andrà agli EFA, gli European Film Awards, e pure al Festival di Rio de Janeiro, così come, sempre da Mediterranea, ritroviamo anche Pio e lo sguardo ora si gira e punta su di lui: il piccolo grande Pio che di cognome fa Amato adesso ha 14 anni e fuma ancora come fumava a 11, è amico di Ayiva ma la famiglia viene prima, e quindi anche lui ruba, certo, soprattutto quando padre e fratello finiscono in galera, del resto chi la manda avanti la famiglia se non il maschietto di casa che vuole diventare un uomo? Ecco il legame tra Mediterranea e A Ciambra, una sorta di seguito, un roteare e girare lo sguardo verso qualcun altro di quello stesso mondo: “A Ciambra appartiene allo stesso universo di Mediterranea – ci conferma Jonas Carpignano nella nostra videointervista che trovate a fine articolo – per me è importante far vedere il tessuto sociale attraverso tanti punti di vista, quindi passando il punto di vista ad un altro personaggio, cosa che poi farò anche nel prossimo film”. Nessun giudizio, positivo o negativo che sia, sui Rom di A Ciambra, anche se Pio è speciale e come fai a non amarlo? “Io faccio semplicemente vedere come loro vivono senza mettere una cornice attorno a ciò che fanno, poi sarà lo spettatore a decidere come interpretarlo, anche se faccio fatica a non trasmettere tutto l’amore che ho per loro e per Pio” ci dice ancora il regista. E l’impressione, guardando il film, è esattamente quella: nessuna condanna, nessuna esaltazione, tutti fanno ciò che devono perché così si fa e si deve fare, quello è, e ognuno pensi ciò che vuole. A Ciambra è dunque e comunque un racconto di formazione, quella di un ragazzo Rom che si fa grande in fretta: “sappiamo tutti che un giorno cresceremo e diventeremo uomini, ma non sappiamo come, sulla nostra strada c’è sempre qualche curva inaspettata” ci dice ancora Jonas Carpignano affascinato, quasi stregato da quel mondo in cui si è imbattutto proprio andando a cercare l’auto che realmente gli avevano rubato a Gioia Tauro, al punto di volerci entrare e conoscerlo meglio. Soprattutto Pio. Un mondo e un modo di raccontarlo che ha colpito anche Martin Scorsese che dopo aver letto la sceneggiatura ha voluto sostenere A Ciambra come produttore esecutivo. E come già accennato, anche il prossimo film del giovane regista sarà ambientato a Gioia Tauro, mentre il suo punto di vista girerà ancora puntando stavolta su una protagonista femminile. Di questo e di molto altro ci ha parlato lui stesso nel nostro videoincontro di ieri sera al Nuovo Sacher di Roma all’anteprima di A Ciambra, introdotta assieme al padrone di casa Nanni Moretti (qui il video della presentazione con Nanni Moretti e Jonas Carpignano). Ecco dunque la nostra videointervista a Jonas Carpignano: