25 Aprile Festa della Liberazione: la TV racconta la Resistenza tra speciali, documentari e arte

Dopo una settimana di iniziative a tema, per il 25 aprile, Festa della Liberazione, la Rai affida il suo appuntamento clou a Fabio Fazio che per l’occasione trasloca da Rai3 a Rai1 per la serata evento Viva il 25 aprile! di cui è autore, con Francesco Piccolo, Claudia Carusi, Veronica Oliva e Arnaldo Greco e la collaborazione Michele Serra, e conduttore. “Il 25 aprile è la festa di tutti – dice – la data in cui la libertà è stata conquistata grazie a uomini e donne che alla repressione nazifascista hanno risposto con il coraggio e l’eroismo, un evento importante grazie al quale oggi chi preferisce ha perfino la libertà di non festeggiare la Liberazione”. In diretta dalle 21.20 dalla piazza del Quirinale, ospiti ed esibizioni musicali: Roberto Saviano in collegamento da Montecassino, Marco Paolini ed Elisabetta Salvatori da Sant’Anna di Stazzema e Antonio Albanese da Alba, Pif dalla Sicilia e Negramaro da Milano. E ancora, Toni Servillo, la staffetta partigiana Teresa Vergalli, tanti attori che omaggeranno alcune delle targhe che commemorano i caduti della Resistenza, mentre sul palco di Roma si esibiranno Francesco De Gregori e Luciano Ligabue.

Mediaset affida invece il suo speciale serale a Paolo Del Debbio che su Rete 4 conduce 25 aprile: il coraggio e la libertà, con ricordi di alcuni partigiani, di alpini e dei parenti dei 184 bambini morti a scuola durante il bombardamento del 20 ottobre 1944. Ospite Elena Curti, presunta figlia naturale di Mussolini che condivise l’ultimo viaggio da Milano a Dongo e fu testimone oculare del suo arresto e di quello di Clara Petacci.

Toccante il film documentraio di Samuele Rossi La memoria degli ultimi, su LaEffe alle 20 in prima TV, protagonisti sette ex partigiani con i loro ricordi, dal pittore Germano Pacelli, 91 anni, di Maresca, nel pistoiese, a Ermenegildo Bugni, nome di battaglia Arno, che continua a scrivere lettere ai giornali ma nessuno gli risponde e “posso parlare solo con il mio amico vicino di casa” dice; a Umberto Lorenzoni, soprannominato Eros da una “bella ragazza che poi ho sposato – ricorda – ma questa è un’altra storia”. C’è anche Laura Francesca Wronowski, nipote di Matteotti: “eravamo una generazione molto sportiva – racconta – così ci aveva voluto Mussolini per mandarci a morire. E dopo il film, Album d’Aprile lo spettacolo teatrale di Marco Paolini sui figli di quella generazione di partigiani tra politica e sport, con una sua introduzione inedita.

Su History inizia alle 17 la maratona di documentari a tema: si comincia con Il viaggio del Führer in Italia, prodotto dall’Istituto Luce, che racconta in dettaglio i sette giorni della visita ufficiale di Hitler in Italia nel maggio del 1938 durante i quali visitò Napoli, Roma e Firenze; alle 18 Cefalonia, crimine di guerra, che indaga su una delle pagine più feroci della Seconda Guerra Mondiale ma anche uno dei primi atti della Resistenza italiana con interviste ai sopravvissuti e interventi di storici italiani e tedeschi; alle 19 Cassino, 9 mesi all’inferno, sui retroscena politico-militari dello stallo della campagna militare anglo-americana in Italia nel 1944; alle 20 In missione per Mussolini, sul viaggio che il giornalista Luigi Romersa intraprese nel 1944 su ordine del Duce alla ricerca di informazioni riservate sulle armi segrete dei nazisti; alle 21 Me ne frego! Il fascismo e la lingua italiana, documentario dell’Istituto Luce sulla tentata, e fallita, egemonia lessicale, e non solo, voluta da Mussolini, con il libro di testo unico per tutte le scuole, grammatiche e dizionari, programmi radiofonici per insegnare il corretto utilizzo della nostra lingua, iniziative contro i dialetti e le parole straniere; si chiude alle 23 con Bruno e Gina Mussolini, firmato da Beppe Attene e Angelo Musciagna, che porta in prima visione TV la drammatica storia d’amore tra il figlio del Duce e la sua donna utilizzando materiale d’archivio proveniente dall’Istituto Luce e basandosi sulle appassionate lettere che i due si scambiarono e sul libro Parlo con Bruno che il capo del fascismo scrisse dopo la morte del figlio, avvenuta nel 1941.

Su Focus alle 23 va in onda Fascismo a colori, documentario in due parti prodotto nel 2005 dall’inglese IWC Media Limited, il primo in assoluto che presenta immagini a colori del Ventennio e che racconta dall’ascesa alla caduta del Fascismo.

Su Sky Arte in prima TV La Street Art racconta il 25 Aprile per scoprire il significato delle parole Resistenza e Coraggio per le nuove generazioni a 70 anni dalla Liberazione, seguendo passo dopo passo la realizzazione di tre opere di street art a tema, dal concepimento nei laboratori in classe, fino alla messa su muro in tre città: Roma, Bologna e Imperia.